INTERVISTA TC - Ferrario: "Con l'Arezzo un vero miracolo"

06.07.2018 07:30 di  Raffaella Bon   vedi letture
Stefano Ferrario
TMW/TuttoC.com
Stefano Ferrario
© foto di Federico Gaetano

Dopo una salvezza diretta conquistata con l'Arezzo, nonostante i 15 punti di penalizzazione, al termine di una stagione che definire complicata è un eufemismo Stefano Ferrario non ha trovato l'accordo per restare in amaranto ed adesso è svincolato. TuttoC.com ha intervistato il difensore classe '85.

La salvezza con l'Arezzo è stata una vera impresa. Qual è stato il vostro segreto?
"Abbiamo fatto un vero miracolo salvandoci direttamente con un -15 in classifica e soprattutto col calendario fitto che abbiamo dovuto affrontare. Siamo stati veramente bravi noi a fare gruppo e lo staff tecnico a pensare solo a questo risultato"

Ti aspettavi una proposta di rinnovo dalla società a fine stagione?
"In base a quelle che erano state le promesse ci aspettavamo una offerta che poi non è arrivata. Noi la nostra battaglia in campo l'abbiamo fatta, loro una volta ottenuta la salvezza giustamente hanno preferito fare altre scelte. Ognuno percorre la propria strada. Io ora sono fermo, ma mi sto allenando tutti i giorni in attesa che arrivi l'offerta giusta. Mi piacerebbe poter giocare in una squadra che ambisca a vincere il campionato. Qualcosa è già arrivato ma è tutto a rilento perchè ancora non si sa quante squadre si iscriveranno".

Pensavi che così tanti club fossero così in difficoltà?
"Parlando in giro si era capito che questo è un cancro diffuso e si fa fatica a fermarlo perchè non c'è veramente modo: la gente acquista le società e poi le fa fallire o non salda gli arretrati, è una moda diffusa che fa preoccupare perchè la Lega non ti fornisce nessun aiuto".

Come vedi il tuo ex compagno Moscardelli a Pisa?
"Me lo aspettavo che non rinnovasse, ma non solo lui. Immaginavo che non riuscissero a tenerlo perchè non stanno facendo una squadra da vertice. A Pisa lo vedo bene, è un giocatore integro che sta bene fisicamente e in questa categoria può dire ancora la sua".