INTERVISTA TC - Calcagno (AIC): "Stop alla C. No ripescaggi un sopruso"

di Sebastian Donzella
articolo letto 6046 volte
Foto

Serie B a 19 squadre. Lega Pro e Assocalciatori pronti alla battaglia. TuttoC.com ha intervistato il vice-presidente dell'AIC, Umberto Calcagno, in merito al sempre più vicino blocco dei ripescaggi in cadetteria.

Niente ripescaggi dalla C alla B. 
"È un sopruso, un atto che avvantaggia pochi a danno di tanti, significa far danni al sistema. Decidere in una stanza una cosa illegittima dal punto di vista giuridico, esporre la federazione di fronte a un contenzioso che creerà risarcimenti elevati, solo per accontentare qualcuno anche in chiave elettorale, mi sembra la ciliegina sulla torta del commissariamento".

Come vi muoverete in caso di blocco?
"Impugneremo l'eventuale comunicato con i tesserati delle società che, in graduatoria, ambivano giustamente al ripescaggio. Anche perché molti di loro avevano sottoscritto con i club importi contrattuali differenti in caso di cadetteria o di serie C. La richiesta di risarcimento alla FIGC è già quantificata: parliamo di diversi milioni di euro relativi a tesserati di Novara, Catania e Robur Siena".

Le tre società oggi terranno una conferenza stampa.
"Ci sarà anche l'avvocato del nostro ufficio legale Luca Miranda che impugnerà per conto dei tesserati l’eventuale comunicato ufficiale di blocco dei ripescaggi".

Il 3 agosto la FIGC aveva scritto alla Lega B che la cadetteria sarebbe rimasta a 22 squadre...
"La FIGC è riuscita a contraddire se stessa dopo una settimana, rimangiandosi quanto comunicato. Ho l'impressione che, al di là del merito, siano persone che non amano il nostro mondo, e cercano dicrearci più problemi possibili per avvantaggiarsene".

Fideiussioni, riammissioni, ricorsi. Un'estate incredibile.
"Ho perso veramente il conto delle problematiche, oggi sommeremo un altro contenzioso a quelli già presenti. Non so se le casse della FIGC potranno risarcire tutti coloro che ne avranno diritto".

Calciomercato: si chiuderà al 31 agosto?
"Abbiamo scritto ai vertici federali chiedendo congiuntamente alla Lega Pro di posticipare la chiusura del mercato al 31 agosto, immaginando il tutto in chiave ripescaggi e visti i tanti ricorsi; ci sembrava una cosa ragionevole, ma il commissario ovviamente non ci ha risposto".

Il presidente della Lega Pro, Gravina, con le sue società minaccia lo sciopero. Voi?
"Siamo pronti a scendere al loro fianco: chiederemo ai calciatori di fermarsi per manifestare il dissenso. Non è giusto che in questo sistema si continui a ragionare a compartimenti stagni, senza valutarne la sua complessità. E la Serie C è la categoria che più sta soffrendo di queste situazioni".


Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy