ESCLUSIVA TLP - Pisa, Battini shock: "La Figc mi aveva detto alle 15 di andare a Firenze: eravamo i ripescati, poi qualcosa è cambiato. Sono successe cose strane e andremo fino in fondo. E pensare che avevo votato Tavecchio..."

di Nicolò SCHIRA
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Non solo la Juve Stabia sul piede di guerra, ma anche il Pisa. Il presidente Carlo Battini non ci sta dopo la beffa subìta ieri pomeriggio. Addirittura il patron toscano era stato chiamato dai vertici federali per recarsi a Firenze, dove qualche ora dopo sarebbe dovuta arrivare l'ufficializzazione del ripescaggio in cadetteria dei nerazzurri. Durante il tragitto qualcosa è mutato e al momento dell'arrivo di Battini nel capoluogo regionale è giunta la doccia fredda: Vicenza in Serie B. Il numero uno del sodalizio pisano si sfoga in esclusiva a TuttoLegaPro.com.

Partiamo dalle belle notizie: oggi pomeriggio avete vinto una grande partita...

"(Sorride ndr). È stata una bella gara. Il Teramo è un'ottma squadra, ma abbiamo vinto con merito. Non era semplice fare risultato al termine di una settimana ad alta tensione. Dopo le polemiche e la delusione di ieri poteva esserci un contraccolpo psicologico ed invece i ragazzi hanno disputato una splendida prestazione".

È vero che ieri ha scoperto del mancato ripescaggio direttamente a Firenze?

"Io sono uno di quelli che non si nasconde dietro un dito. Le voglio raccontare tutta la veritá. Ero in ufficio con il mio socio e dalla Federazione mi chiamano intorno alle 15 e mi dicono di recarmi a Firenze; perché sarebbe arrivata l'ufficializzazione del nostro ripescaggio in B e ci sarebbero state da svolgere le interviste di rito...".

Nel viaggio qualcosa dev'essere andato storto...

"Non accetto di essere stato preso in giro. Non è mica carnevale, che in un'ora si cambiano improvvisamente le decisioni. Ci sono milioni di euro in ballo. Voglio andare fino in fondo a questa questione. Ci prenderemo sul campo la cadetteria, che qualcuno ci ha tolto...".

Il suo diesse Pino Vitale è andato giù durissimo e sembrava pronto a dimettersi...

"Lo sfogo del direttore è comprensibile a caldo. Poi tutto è rientrato nei ranghi...".

Se le dico che il direttore generale della Lega di Serie B, Paolo Bedin, è un dirigente del Vicenza e dichiarato simpatizzante biancorosso: cosa le viene in mente?

"Tre giorni fa hanno fatto una grande festa a Vicenza. Probabilmente erano sicuri che le cose sarebbe finite in maniera positiva per loro. C'erano tutti i dirigenti. Bedin? A pensar male - diceva qualcuno - si fa peccato, ma qualche volta, magari, ci si azzecca...".

Veniamo al reale motivo della vostra bocciatura: certificazione dello stadio a norma e dell'impianto luci arrivata fuori tempo. È vero?

"Noi avevamo una certificazione risalente all'8 di giugno, secondo cui tutto era in regola per lo stadio Arena Garibaldi. Ce l'hanno richiesta ieri alle 14 e alle 15.14 ci hanno detto che eravamo fuori tempo massimo. Non le sembra bizzarra come vicenda?".

In effetti...

"È stato un pretesto per escluderci. Cercavano un appiglio al quale aggrapparsi per estrometterci...".

Farete ricorso?

"Certamente. Sta partendo in queste ore il reclamo verso il Coni, non finisce qui e non ci arrendiamo. I nostri documenti erano tutti in regola: sono sicuro di quanto affermo e intendo dimostrarlo...".

Non vi arrendete...

"Faremo ricorso in tutti i tribunali possibili. Vogliamo giustizia per il nostro club e i nostri tifosi. In Italia chi è perbene viene preso in giro...".

Le faccio una provocazione: pentito di aver votato con convinzione Tavecchio quale presidente della Figc?

"Non rinnego nulla. Meno male che l'ho votato Tavecchio e mi sono speso per la sua candidatura, altrimenti ci andava peggio (risata ndr). È una persona seria, ma chi gli sta intorno non lo so...".


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