IL PROTAGONISTA DELLA SETTIMANA - IL RITORNO DI CAPUANO CONTRO LA BANALITÀ DEL CALCIO: QUANDO RIETI DIVENTA IL NUOVO REAL

di Valeria Debbia
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Ezio Capuano
Ezio Capuano

Ammettiamolo: tutti noi appassionati di Serie C ci siamo sentiti più felici quando finalmente Ezio Capuano è stato annunciato come allenatore del Rieti. L'originale trainer ex Sambenedettese, Modena e Arezzo mancava a questa terza serie. Mancavano le sue massime, mancava la verve che solo lui può infondere ad una conferenza stampa, troppo spesso piatta e ricca di luoghi comuni. E così quando il club laziale è passato di mano (da Poulinakis per il ritorno di Curci), Chèu ha annunciato il suo addio e il nome dell'Eziolino nazionale è iniziato ad essere accostato alla panchina amarantoceleste, in fondo al cuore abbiamo tifato per il suo ritorno.

E non ne siamo rimasti delusi. La sua presentazione è stata sulla falsariga di quanto ci ha abituati finora: "Per me in questo momento il Rieti è come il Real Madrid, il Barcellona, il City, lo dico con molta schiettezza. Io non mi pongo limiti, chi smette di sognare non può fare questo lavoro, quando non avrò più l’adrenalina, quando smetterò di prendere le gocce di Valium per l’appello prima della gara smetterò". E ancora, uno dei suoi must: "Conosco bene Mourinho, lo stimo". Senza dimenticare: "Mi ha chiamato Montella che ho cresciuto quando era un ragazzino ad Empoli, ma non è importante chi ti chiama, l’importante è che mi abbia chiamato il Rieti".

Il Gladiatore è il vero profeta del calcio: chi scrive non potrà mai dimenticare il suo incontro in sala stampa con un altro pilastro della terza serie che fu, Cesare Albè, ex tecnico ed ora vicepresidente della Giana Erminio. Quest'ultimo entrò e così si riferì all'allora tecnico dell'Arezzo: "Arriva questo signore qua che ancora non mi ha spiegato come fa a fare il pesce con l'acqua e non con l'olio (riferimento alla sua famosa frase: "Io friggo i pesci con l'acqua minerale", ndr), gliel'ho chiesto prima della partita ma non me l'ha detto. Ciao Ezio, ti auguro il meglio. Mandamelo per sms".

Capuano è un monumento contro la banalità del calcio da preservare. Ed è ancora più rappresentativo che la sua esperienza in amarantoceleste abbia preso il via proprio dalla sua Salerno: 1-1 il risultato sul campo. Ma il bello deve ancora venire...


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