Salvatore Elia, la saetta della Juve Stabia

di Dario Lo Cascio
Vedi letture
Foto

Nel Girone C non pochi sono i giovani attaccanti arrivati in prestito dalle categorie superiori che si sono messi in mostra. Sicuramente vanno citati Giuseppe Borello del Rende, arrivato dal Crotone. O la coppia Longo-Lescano, al Potenza dal Parma. Bene hanno fatto anche Tassi e Tulissi della Reggina, in prestito rispettivamente da Ascoli e Atalanta. Ed ancora Andrea Bianchimano, al Catanzaro dal Peruga, o Alessio Zerbin, in prestito alla Viterbese dal Napoli, e Edgaras Dubickas del Lecce, da gennaio alla Sicula Leonzio.

Ma chi va sicuramente messo sotto la lente di ingrandimento è Salvatore Elia. Un classe '99 che è arrivato in sordina dall'Atalanta ed è risultato senza dubbio tra i migliori del comunque eccezionale campionato corale delle Vespe. 

Toscano, di Prato, Salvatore Elia compirà ventanni il prossimo 30 giugno. Dopo la trafila nelle giovanili con i bergamaschi, con la Juve Stabia la prima occasione tra i professionisti. Che Elia non ha sbagliato. Anzi, tutt'altro.

Mister Caserta sin da subito ha dosato alla perfezione questo ragazzo. Qualche gara da titolare, molte da subentrato, per sfruttare la sua esplosività. Elia infatti è una di quelle ali offensive vecchia maniera, dribbling, corsa, tanti cross dal fondo. Un giocatore che sa sempre come creare scompiglio. Ben sei gli assist vincenti, davvero niente male, e due gol. Non molto, è vero, ma uno è stato quello che ha completato la rimonta di Lentini per quel 2-3 che di fatto ha deciso il campionato. 

Un ragazzo dalla grande tecnica, che può ancora crescere, e sicuramente un club che sa guardare lontano per i suoi giovani come l'Atalanta, saprà valorizzarlo al meglio. Magari ancora alla Juve Stabia in Serie B. 

 


Altre notizie