Lucchese, D'Andrea: "Gli stipendi verranno pagati. Mancini? No comment"

Lucchese, D'Andrea: "Gli stipendi verranno pagati. Mancini? No comment"TMW/TuttoC.com
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venerdì 28 marzo 2025, 14:15Girone B
di Marco Pieracci

Per fare chiarezza sulla complessa situazione in casa Lucchese i colleghi di gazzettalucchese.it hanno intervistato Nicola D’Andrea, nominato nuovo amministratore delegato della holding che in queste ore ha rilevato il club toscano.

Quali sono i nuovi proprietari della Lucchese?

 “Li sveleremo durante la conferenza stampa di presentazione. Sarà l’occasione anche per parlare del progetto sportivo e amministrativo che abbiamo in mente”.

Che si terrà settimana prossima? 

“Esattamente. Sono stato nominato amministratore della holding e sto aspettando i passaggi ufficiali per prendere in mano anche la Lucchese. Settimana prossima presenteremo tutto”

Dietro all’acquisto della Lucchese c’è quindi un gruppo di imprenditori? 

“Proprio così. Anche imprenditori lucchesi, in parte già sponsor, e toscani che daranno una mano e contribuiranno a questo progetto”.  

La nuova proprietà è legata alla figura di Benedetto Mancini? 

“Su questo non posso rispondere”.

Quando è nata la trattativa per l’acquisizione della Lucchese? 

“Si è formalizzata all’inizio di questa settimana, quando l’altra compagine che voleva rilevare la squadra si è ritirata definitivamente”. 

Qual è il motivo che vi ha spinto ad acquistare la Lucchese? La società ha un ingente ammontare debitorio… 

“La massa debitoria che ha la Lucchese non è tanto elevata rispetto ad altre compagini di Lega Pro. Abbiamo ritenuto l’operazione finanziariamente sostenibile”.  

Rispetterete il pagamento degli stipendi?  

“Alla base dell’accordo c’è quello. Ovvio che a fornire le garanzie economiche non sono stato io, bensì la nuova proprietà. Voglio sottolineare che abbiamo in mente un progetto a breve e lungo termine. In caso contrario, non avrei mai accettato questo incarico”. 

Che tipo di esperienza ha nel calcio professionistico?  

“Nell’ambito del calcio professionistico, nessun tipo di esperienza. Però per molti anni ho gestito club e fatto parte del management di realtà ciclistiche che hanno un budget di gran lunga superiore rispetto a quello di squadre che militano in Lega Pro. Cifre pari a 15 milioni di euro annui, per farle capire”.

Come mai nel 2020 non riuscì ad iscrivere la Juve Basket Caserta al campionato di Serie A2? 

“La vicenda è nota, ma gliela rispiego. La commissione di vigilanza non accettò il piano di rientro che era sostenibile e credibile. Inoltre, sotto la mia gestione, la società non è mai fallita, riuscendo in un secondo luogo a cederla”. 

Ha già avuto modo di parlare con la squadra e lo staff?

“Ancora no, aspetto l’ufficialità e la formalizzazione dell’incarico. Sportivamente la situazione è molto critica. A me hanno insegnato che prima di parlare bisogna raggiungere gli obiettivi”. 

Domenica sarà allo stadio per Lucchese-Ternana? 

“Purtroppo no perché ho già un impegno. Settimana prossima però sarò a Lucca”.