Mi manda Gasp. Mallamo brilla e sogna un futuro nella Dea

di Marco Pieracci
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Per Alessandro Mallamo centrocampista classe '99 di proprietà dell'Atalanta quello che sta volgendo al termine è stato il primo anno fra i professionisti. Esame superato a pieni voti per questo talentuoso prodotto del florido vivaio nerazzurro. Una delle poche note positive nella grigia stagione del Novara, vera delusione del girone A. 18 presenze (11 delle quali da titolare e una rete contro l'Entella) sono bastate per capire che questo ragazzo ha stoffa da vendere. In tempi non sospetti Mino Favini, un maestro nella scoperta di giovani che ci ha lasciato prematuramente martedì, ha speso parole importanti nei sui confronti pronosticandogli un futuro da protagonista: "Melegoni, Capone, Mallamo, Bastoni, Latte e molti altri hanno qualità, sono giocatori veri che possono diventare molto presto una risorsa per la prima squadra" disse in una intervista rilasciata nel 2016. Mallamo sta seguendo il proprio percorso graduale di crescita senza bruciare le tappe. L'esperienza di Novara gli ha permesso di confrontarsi con il calcio vero dopo le grandi cose fatte vedere nel settore giovanile orobico, e l'impatto è stato morbido. Quantità, qualità e duttilità: tre requisiti fondamentali per un centrocampista moderno che da Zingonia monitorano con grande attenzione. Un prestito in B il prossimo anno sembra la soluzione giusta, anche se la storia ci insegna che Gasperini non ha alcuna remora nel lanciare in prima squadra prospetti di valore e lo aspetta a braccia aperte nel prossimo ritiro estivo per valutarne i progressi. 


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