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La Gazzetta dello Sport: "Arezzo, colpo da primato: Ionita e Varela stendono il Livorno"

di Laerte Salvini

In un pomeriggio carico di emozione per il quattordicesimo anniversario della scomparsa di Piermario Morosini, l’Arezzo non fallisce l’appuntamento con il destino e risponde colpo su colpo all’Ascoli. La testata milanese sottolinea la prova di forza degli uomini di Bucchi che, spinti da un pubblico incessante, hanno "subito azzannato la gara", mantenendo la vetta della classifica grazie al vantaggio negli scontri diretti quando mancano solo 180 minuti al termine del campionato. La disamina del match celebra la coppia Ionita-Varela, definendo il loro contributo come "tre punti d’oro" per le ambizioni di promozione. Se il centrocampista moldavo ha avuto il merito di sbloccare la contesa dopo soli cinque minuti, la chiusura dei giochi è arrivata nel finale grazie a un "diagonale chirurgico sul secondo palo" di Varela. Il quotidiano evidenzia la netta superiorità tecnica mostrata dagli amaranto, che ora intravedono il traguardo della promozione, attesi dalle sfide decisive contro Pineto e Torres.

Poi la Rosea analizza il  racconto del derby umbro, che inevitabilmente si sposta dal campo alle drammatiche vicende societarie che scuotono via Aleardi. La Gazzetta dello Sport definisce "surreale" l'atmosfera respirata a Terni, dove il pareggio subito in rimonta dal Perugia si intreccia con lo spettro della liquidazione del club. Nonostante il doppio vantaggio maturato a metà ripresa, la squadra di Fazio si è vista sfuggire una vittoria che sembrava ormai certa, lasciando spazio a un finale amaro e ricco di rimpianti. Proseguendo nella disamina dell'incontro, il quotidiano riporta come la reazione del Grifo sia stata "perfezionata dal tap-in di Montevago", spegnendo l'entusiasmo dei tifosi rossoverdi. Tuttavia, la preoccupazione maggiore resta legata al futuro amministrativo: la testata riporta infatti che la proprietà ha annunciato "di non voler ricapitalizzare e rispettare la scadenza di giovedì", scenario che mette seriamente a rischio la sopravvivenza stessa della gloriosa società umbra.


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