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Trapani, Aronica: "Domani ci giochiamo la stagione, confido nel tifo della nostra gente"

di Matteo Ferri

Quattro punti nelle ultime nove giornate e situazione di classifica sempre più complicata per il Trapani, alle prese con una pesante penalizzazione  che ha trascinato i granata al penultimo posto. Salvatore Aronica è consapevole del difficile momento e non lo nasconde alla vigilia della gara contro il Potenza: "Il trend dell'ultimo periodo è negativo, siamo nei bassifondi della classifica e domani ci giochiamo tantissimo. Dobbiamo vincere per alimentare le possibilità di conquistare la salvezza che, in questo momento, è l'unico obiettivo che ci è rimasto. Tutte le vicende extra campo hanno inciso ma non devono rappresentare un alibi, dobbiamo continuare a fare quello che abbiamo fatto dal 14 luglio ad oggi. Quello che succederà la settimana prossima non ci deve interessare, pensiamo a fare il nostro e poi aspetteremo gli sviluppi della situazione". 

I rossoblù sono in zona playoff e hanno vinto l'andata della finale di Coppa Italia Serie C: "Il Potenza l'ho visto dal vivo contro la Cavese e l'ho rivisto mercoledì in tv contro il Latina. Ha un organico di ottimo livello, ha raggiunto la finale di coppa e buoni risultati in campionato grazie alla programmazione che la società porta avanti. Forse ha anche meno punti di quanti ne meritasse, perché ha una rosa di spessore, con ricambi all'altezza dei titolari". 

Aronica spiega lo stato di forma del gruppo e lancia un messaggio ai tifosi: "La squadra ha risposto bene nonostante la penalizzazione arrivata in settimana. I ragazzi si sono isolati e hanno lavorato bene, probabilmente avremmo meritato anche qualcosa in più a Picerno. Nei turni precedenti avevamo incontrato squadre superiori a noi come Crotone, Catania e Benevento ed è stato più difficile mantenere l'equilibrio difensivo. Balla? Ritengo che sia stato un innesto importante, ha portato carisma e qualità tecniche. L'avevo già allenato lo scorso anno per un breve periodo, ha dimostrato di poter stare molto bene in un gruppo come il nostro. Le difficoltà del reparto offensivo? Quando si cambia tanto ad inizio stagione è un conto, perché c'è modo di lavorare in ritiro. Quando si cambia a gennaio è più difficile perché c'è poco tempo per fare un certo tipo di lavoro e noi abbiamo avuto anche tanti impegni ravvicinati. Per noi l'apporto del pubblico è fondamentale. Gli ultimi turni casalinghi è come se li avessimo giocati fuori casa. Capisco le diatribe tra società e tifosi ma, visto che stiamo attraversando un periodo buio, mi auguro che la gente torni a sostenerci, non solo in curva ma in tutti i settori. Domani ci giochiamo la stagione e la maglia granata è un bene per tutta la città".