Ternana, Fazio: "Sarò io l'allenatore fino al termine, playoff compresi"
Le parole in conferenza stampa di Pasquale Fazio, tecnico della Ternana, in vista della sfida di domani sul campo del Guidonia Montecelio, riportate da TernanaNews.it: "Mi è stato comunicato dopo la partita contro la Sambenedettese, sarò allenatore fino alla fine allenatore della Ternana fino alla fine del campionato compresi i playoff, la società ha ottenuto la deroga di 60 giorni".
In che modo si affronta la prima partita di due trasferte prima del derby?
"Ho cercato di far pensare ai ragazzi solo alla partita attuale. Potrebbe essere la partita cruciale e cambierebbe la visione delle altre due. Ho chiesto a loro di lasciar perdere tutto quello che hanno vissuto in otto mesi e ho chiesto di dare tutto quello che hanno per sabato, per fare risultato. Perché ne giova la squadra, la città e lo staff. Perché in questa situazione l'unica risposta che possiamo dare è solo sul campo, portando i punti a casa e cercare di riportare l'entusiasmo a gente che ha abbandonato lo Stadio per tornare ad aiutarci per il rush finale".
C'è un aspetto tattico che cura maggiormente?
"Ho cercato di seguire quello che c'è stato prima. L'unico accorgimento è stato aggiungere un centrocampista che poteva darmi qualche sicurezza in più. Ho chiesto ai ragazzi più voglia di giocare, più voglia di tenere palla e quando non la si ha - andarla subito a recuperare. Devono essere più aggressivi in avanti e invece quando si perde palla dobbiamo essere dei cani arrabbiati e andarla a riprendere".
Se c'è un'idea di essere 2 mesi da allenatore c'è la possibilità di aggiungere qualcosa in più di suo...
"Con la squadra che ho si possono fare tutti i moduli immaginabili. Iniziare piano piano su altri moduli. Ai ragazzi ho dato qualche imput, sicuramente c'è da lavorare perché il tempo è poco. Secondo me si può lavorare bene. I suggerimenti valgono anche per i playoff che sono altre partite rispetto a quelle di campionato".
Chi c'è a disposizione?
"Rientra Garetto e sono out Vallocchia e Capuano. Gli altri sono tutti a disposizione".
È stato fatto un reclamo per la squalifica di Dubickas?
"Non so niente, so solo delle tre giornate di squalifica. Aspettavamo solo di capire quando veniva rinviata la partita con la Juve per capire se sarebbe stato disponibile al derby".
Capuano e Vallocchia che tempi di recupero hanno?
"Sono due giocatori che faremo di tutto per recuperarli per il derby. Sono dei problemi muscolari ma lo staff sanitario farà di tutto per farli tornare in tempo".
Due settimane di lavoro totalmente a porte chiuse, ha provato qualcosa di diverso?
"Sono giocatori che sanno leggere la partita e gli ho chiesto di leggere bene il Guidonia. Incontriamo una buona squadra, nonostante il periodo, una squadra di gamba, una squadra che non muore mai. Bisogna stare attenti alle transizioni e non commettere gli errori delle partite precedenti. Abbiamo avuto la sosta forzata con la partita della Juve NG, abbiamo una partita in più rispetto alle altre per migliorare la nostra situazione in classifica. Ma non dobbiamo pensare agli altri, dobbiamo affrontare la partita come se fosse l'ultima partita che ci porta dentro i playoff. Sicuramente è un vantaggio aver visto i risultati, non si sono staccate le altre sopra ma dobbiamo pensare solo a noi, perché se poi non vinci non hai fatto niente".
Sta accadendo la stessa cosa di quando era giocatore di quando la buttavano subito nella mischia e sembrava già un veterano?
"Sono passato da fare il collaboratore in una prima squadra, a prendere ad agosto l'U17, mi sono trovato nel calcio dei grandi e la sto vivendo bene. La prima contro la Sambenedettese avevo l'emozione ed è normale, dopo mi sono sciolto e a dire la verità ora mi sento tranquillo. I ragazzi mi stanno ascoltando, mi stanno aiutando perché io sono in pieno confronto con loro per ogni situazione. Sono disponibilissimi, gli chiedo solo di andare a vincere a Guidonia".
In questo periodo un po' travagliato della società è venuto qualcuno a parlarvi?
"Ogni mattina quando ci alleniamo viene il direttore Mangiarano insieme alla presidente Rizzo, non chiediamo niente perché penso solo ed esclusivamente al campo. Ci hanno detto di stare tranquilli e di pensare a fare risultati in queste cinque partite per arrivare ai playoff nella miglior situazione possibile. Sono due persone sempre presenti per noi".
Una situazione complicata per il calcio italiano: qual è il suo pensiero riguardo l'abolizione delle "squadre B"?
"Non so se può essere la scelta migliore. Forse in Italia si è puntato troppo poco sui giocatori giovani promettenti. Magari far crescere più giocatori italiani nei settori giovanili potrebbe aiutare a farli arrivare ad alti livelli. Puntare a giocatori di Serie B che possono andare in A, dalla C alla B...portarli su gli si può insegnare come giocare a calcio".