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Signorelli: "Vicenza e Benevento proprietà importanti. Su Catania e Salernitana..."

di Raffaella Bon

La nostra redazione ha intervistato Elio Signorelli per delle curiosità sulla Serie C e sui momenti dei tre gironi.

Il Vicenza ha vinto campionato e il Benevento ad un passo: cosa ha avuto di più delle altre?
"Vicenza è giusto che sia salito di categoria, perché dopo i grandi investimenti fatti dal presidente era giusto che potesse vincere. Hanno preso Giorgio Zamuner,inoltre  un allenatore che in questo momento è un vincente nella categoria, e hanno investito su giocatori giusti: tutto questo è stato premiato.
Anche il Benevento ha avuto una proprietà forte e Marcello Carli come direttore sportivo, che credo sia un grande conoscitore di calcio, uno che lavora in silenzio senza mettersi in mostra. Tutto questo alla fine ha portato al risultato, anche se bisogna dire che parte del successo è derivato da scelte sbagliate da parte di Catania e Salernitana, che hanno permesso al Benevento di vincere e di festeggiare la vittoria con qualche giornata d’anticipo".


L'Arezzo può pagare lo scotto del rigore all'ultimo?
"L'Arezzo può pagare lo scotto della partita ultima perche a mio avviso, visto la piazza potrà portare stimoli a questa squadra che ieri ha fatto una partita intelligente senza rischiare di perderla e alla fine ha trovato questo rigore che  gli ha dato ai tre punti quindi in questo momento mi sento di dire che l'Ascoli nonostante l'Arezzo sia in  vantaggio  può arrivare in fondo"

Situazione surreale a Trapani: sinceramente ad inizio anno te lo saresti aspettato?
"Situazione Trapani assurda perché a mio avviso tutti i proclami fatti da questa proprietà, tutta questa voglia di apparire fanno pensare, sicuramente sono in dubbio sul comportamento. Io non vedo Vigorito che fa che reel di continuo non vedo Rossi  che fa altro, gli imprenditori lavorano in silenzio e si lavora, si condivide le cose coi direttori. Quindi non lo so sicuramente qualcosa poteva fa pensare nel modo peggiore quindi oggi siamo in una situazione veramente drammatica e Trapani non lo merita".

Società come Triestina già retrocessa e Pontedera in zona rossa: cosa ne pensi?
"La situazione della Triestina non è delle migliori: la proprietà non è stabile, e queste proprietà straniere che arrivano, a mio avviso, non danno garanzie. Basta vedere i fatti. Ripeto, Rosso o Vigorito sono presidenti di vecchio stampo, che non vengono qui solo per costruire lo stadio o per i propri interessi, ma sono persone legate al territorio, che amano il loro club di appartenenza e la propria proprietà. A Pontedera, spiace dirlo, è finito un ciclo: la squadra ritorna dove per molti anni ha militato. È un peccato, perché Pontedera era una realtà davvero bella, dove si poteva fare calcio senza grandi pressioni, e dispiace che adesso sia tornata in quella situazione."

Per i Playoff vedi favorita una squadra in particolare?
"Play off sono una lotteria parteciperanno tanti club importanti ma purtroppo solo una ne esce e nei play out ci sta che una squadra di nome possa restare intrappolata".

Per la salvezza quali squadre vedi più in forma?

"Vedo nella Dolomiti Bellunesi un progetto serio e a lungo termine, direi che il passaggio alla permanenza nella categoria è cosa fatta. Nel Girone B la Torres con Greco è una squadra in forma. Nel Girone C sicuramente il Picerno per il gioco espresso potrebbe essere la squadra designata": 


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