Serie C, 22^ giornata: la Top 11 del Girone C
In archivio anche la ventiduesima giornata del campionato di serie C. Non cambia nulla per quanto riguarda il terzetto di testa, con il Benevento che sale a quota 48 punti grazie al secco 3-0 su un Casarano irriconoscibile e all’1-2 in rimonta del Catania col Monopoli. Padroni di casa perfetti per un’ora e meritatamente in vantaggio, ma alla lunga ha prevalso il divario tecnico e gli ospiti l’hanno ribaltata con Casasola e Caturano facendo impazzire i 500 tifosi arrivati dalla Sicilia. Resta a -6 la Salernitana che, pur giocando male, batte l’Atalanta23 grazie a un guizzo di De Boer al 10’ della ripresa. Crolla invece il Cosenza: un solo punto nelle ultime tre partite e secondo ko interno consecutivo a cospetto di un Crotone in grado di dare una grossa risposta a chi parlava addirittura della necessità di guardarsi alle spalle per evitare pericoli. 2-0 del Potenza sulla Casertana, in coda da segnalare il 2-1 del Foggia sul Giugliano in uno Zaccheria che torna a essere pieno e che ha fatto la differenza. I campani esonerano Eziolino Capuano.
Ecco la Top 11 di TuttoC.com per la 22^ giornata, schierata col 4-4-2.
PORTIERE
Filippo Perucchini (Foggia): fa esplodere lo Zaccheria con il calcio di rigore parato a tempo scaduto, una scarica di adrenalina ulteriore per una tifoseria tornata in massa sugli spalti dopo la diserzione a oltranza dei mesi passati. Le lacrime di gioia di patron Casillo e l’esultanza del gruppo a fine gara fa capire quanto questa squadra avesse bisogno soltanto di serenità per esprimersi al massimo.
DIFENSORI
Claud Adjapong (Potenza): De Giorgio gli ha dato spazio dal primo minuto ed è stato ripagato con un gol e con una prestazione di alto livello da parte di un calciatore che, fino a qualche tempo fa, sembrava destinato a una carriera ancora più importante. In C ha tutto per fare la differenza, una duttilità tattica raramente riscontrabile in questa categoria.
Emmanuele Salines (Trapani): schema su palla inattiva ben eseguito dalla formazione di Aronica e conclusione vincente da parte del difensore, perfetto in marcatura sia su Sabbatani, sia su Esposito. Una bella risposta collettiva a chi pensava a una squadra mentalmente scarica o in vacanza.
Luca Martinelli (Cerignola): il Siracusa in casa sa essere cliente scomodo per tanti, per informazioni chiedere a Trapani e Salernitana. Il difensore giallazzurro sfodera una prova di grande concretezza e comanda la retroguardia nel migliore dei modi. Zero sbavature, tanti recuperi decisivi.
Raffaele Romano (Benevento): il tocco furbo di Tumminello poteva togliergli la gioia del primo gol con la maglia giallorossa, ma nulla cancella la giocata decisiva che ha consentito alla strega di archiviare la pratica Casarano. Un talento da seguire con grande interesse e che la società, con la consueta lungimiranza, ha acquistato a titolo definitivo in estate dal Cerignola. Ha meritato una chance da titolare, la sensazione è che ora sarà dura rubargli il posto.
CENTROCAMPISTI
Tiago Casasola (Catania): il miglior esterno destro del campionato, quel “quinto” che sa diventare attaccante aggiunto quando le cose si mettono male e bisogna alzare il baricentro per ribaltare le partite. Segna il gol dell’1-1 con un preciso inserimento dalle retrovie e sforna cross a ripetizione per i compagni denotando la solita eccellente condizione fisica.
Kees De Boer (Salernitana): davvero bruttina la prestazione dei granata a Caravaggio, poca brillantezza anche quando in campo si giocava in 9 contro 11. Alla lunga, però, contano solo i risultati e lo 0-1 permette quantomeno di tenere accesa la fiammella della speranza in chiave promozione diretta. Il suo primo gol in campionato potrebbe cambiare il destino, visto che sembrava a un passo dall’addio.
Davide Petermann (Foggia): due capolavori su punizione mandano al tappeto il Giugliano causando l’esonero di Eziolino Capuano. In uno Zaccheria spettacolare e determinante si prende la scena e trascina i compagni verso un successo che alimenta il ritrovato entusiasmo popolare.
Tobia Mogentale (Altamura): quella vista venerdì sera non era la solita Cavese, gli uomini di Mangia ne hanno approfittato alzando il baricentro e portando tanti calciatori di movimento nella metà campo avversaria. La sua spinta è stata molto importante e ha costretto gli esterni di casa a limitare le solite sovrapposizioni.
ATTACCANTI
Luigi Canotto (Trapani): da grande professionista non si fa distrarre dalle tante voci di mercato e dà la sua disponibilità in un momento molto complesso della stagione granata. Il gol e le tante giocate di qualità testimoniano che, senza problematiche esterne, questa sarebbe una rosa in grado di competere per la B senza passare dai playoff. E se alla fine restasse diventando il simbolo di un gruppo che vuole gettare il cuore oltre l’ostacolo?
Francesco Salvemini (Benevento): è stato assente per tanto tempo, ma i colleghi di reparto hanno fatto comunque ottime cose sostituendolo egregiamente. Il gol su rigore è una sorta di liberazione dopo l’infortunio arrivato nel momento migliore della sua stagione.
ALLENATORE
Antonio Floro Flores (Benevento): c’è chi si divide tra risultatisti e giochisti, lui sta dimostrando che le due cose vanno di pari passo .Se il Catania è primo per la forza dei singoli, lui ha raggiunto la vetta con un calcio moderno, offensivo, divertente. Merce rara in C. Altro giro, altra goleada. E pensare che c’era chi lo definiva un traghettatore a tempo…