Pres Dolomiti Bellunesi: "Chiediamo rispetto, qui ci giochiamo la vita"
Nicola Giusti, presidente della Dolomiti Bellunesi, sbotta al termine della gara persa dalla sua squadra contro il Renate. Il numero uno dei veneti critica l'atteggiamento degli arbitri: "Abbiamo perso una partita contro una squadra forte, che ha visto correttamente sul campo. Quello che stride e che non vogliamo più tacere, perché sono dinamiche che abbiamo già vissuto due o tre volte durante l'anno, è l'atteggiamento da parte della terna degli arbitri e dei delegati della Serie C. Un atteggiamento che è classico dei deboli. Noi siamo una società nuova in questa categoria e stiamo apprendendo le dinamiche della Serie C ma siamo stufi di accettare certe cose. Non possiamo pensare di subire per altre nove partite questi tipi di atteggiamento da parte degli arbitri. All'andata col Renate ci è stato espulso un giocatore dopo 20 minuti e Orsato ci ha detto che è stato un errore dell'arbitro, ci ha suggerito di non protestare vivacemente ma di mandare una comunicazione. Lo abbiamo fatto e abbiamo chiesto rispetto, eppure oggi ci ritroviamo a commentare un'espulsione inesistente. Mi sembra che veniamo usati come cavie, ci mandano arbitri neofiti che fanno esperienze sulla nostra pelle ma noi ci stiamo giocando la vita e queste cose non possiamo accettarle. Oggi a fine primo tempo ho detto all'arbitro che volevo solo un po' di serenità e la sua risposta è stata di identificarmi. Noi dobbiamo salvarci con il lavoro, con il sacrificio e cercando di commettere meno errori ma dobbiamo farlo con correttezza ed equilibrio. Non accettiamo di essere trattati diversamente rispetto al Renate o altre squadre".