Pineto, Kraja: "Nel rush finale, poi nei playoff, la differenza la farà il gruppo"
Erdis Kraja, centrocampista di talento, attualmente in prestito al Pineto dal Pescara, è stato ospite di 'A Tutta C', trasmissione in onda su TMW Radio e iL61, condividendo la sua esperienza di integrazione nel nuovo gruppo.
Erdis, possiamo assolutamente definirti un giocatore di qualità ed esperienza. Come vedi questo Pineto a questo punto del campionato?
"Sono arrivato qua a fine mercato e devo dire che ho trovato un gran gruppo. La prima cosa che mi è rimasta impressa è stata proprio quella del gruppo: sono ragazzi giovani, però io conoscevo già Schirò e Germinale – ci ho giocato insieme – quindi mi sono ambientato molto bene. Oltre a un gran gruppo, ci sono anche giocatori di livello: ho trovato una squadra molto pronta anche in campo. Penso che la differenza nel rush finale la faccia proprio il gruppo, perché per esperienza l’anno scorso al Pescara ho notato che anche chi non gioca tanto può dire la sua".
Nel 2025 sei tornato a Pescara, poi hai subito un infortunio. Intanto ti chiedo: come stai?
"Bene, bene. Ho avuto qualche acciacco, vengo anche adesso da un fastidio alla caviglia, però sembra tutto risolto".
Cosa ti ha convinto ad accettare il Pineto a febbraio, nel mercato invernale?
"Beh, inizialmente l’interesse della società e del mister, che mi ha chiamato. Cercavo un’opportunità per rilanciarmi, anche dopo questi infortuni. Volevo una piazza di questo tipo che mi desse tranquillità, che mi permettesse di trovarmi a mio agio anche dal punto di vista del recupero".
Arrivi in un momento chiave della stagione. Oltre al gruppo, secondo te cosa può fare la differenza in questa corsa finale?
"È difficile trovare un punto specifico, perché i playoff sono un po’ un terno al lotto. Se devo sceglierne uno, come dicevo prima, è la compattezza del gruppo: arrivare bene fisicamente, perché alla fine è anche una lotta mentale e fisica. Sul gruppo ci ripongo tanto".
La prossima partita è col Perugia, una sfida delicata. Secondo te cosa servirà per portare a casa i tre punti?
"Venire da un periodo poco facile come le ultime quattro partite rende sempre complicato rilanciarsi nell’immediato. Secondo me, vedendo la squadra, non bisogna fare allarmismi: la squadra è pronta, non è destabilizzata, ha dei punti fermi. Non serve la pozione magica: bisogna andare lì, fare le cose semplici. Man mano che le cose semplici vengono, arriva anche il resto".
Parliamo di nazionale. Hai vestito la maglia dell’Under 21 dell’Albania. Che emozione dà indossare questa maglia? Che valore aggiunto ha per te?
"C’è un’emozione indescrivibile. Quando un giocatore è abituato a giocare per il proprio club, rappresentare la propria nazionale è incredibile. È stato bellissimo. Ormai è successo tre-quattro anni fa, l’ultima volta, quindi ho dei bellissimi ricordi. È anche un motivo di orgoglio per i miei genitori. È una cosa bella".