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Pergolizzi: "Foggia, non si risolve tutto e subito. Vicenza, nessun campanello d'allarme"

di Sebastian Donzella

Rosario Pergolizzi, ex tecnico fra le altre di Ascoli e Campobasso, questo pomeriggio su A Tutta C, programma in onda dal lunedì al venerdì sulle frequenze di TMW Radio e su Il 61, ha analizzato le ultime novità di Lega Pro.

Prima sconfitta del Vicenza. Una notizia, considerando che la squadra non aveva mai perso e che Fabio Gallo non cadeva in campionato da settembre 2024.
"Assolutamente sì, è una notizia. Ma non deve cambiare il giudizio sul percorso del Vicenza. Una sconfitta può starci: può essere un calo di tensione, può essere la legge dei grandi numeri. Quando fai un cammino del genere, prima o poi uno stop arriva. Però il Vicenza sta facendo un campionato straordinario e credo che nessuno potrà ostacolare il suo percorso verso la vittoria finale. Può essere anche uno stimolo in più per affrontare al meglio le ultime partite".

Quindi nessun campanello d’allarme?
"No, sinceramente no. Per la mia esperienza, uno stop del genere può servire a mantenere alta la concentrazione fino alla matematica promozione. Ora si tratta solo di amministrare il vantaggio e continuare sulla strada tracciata".

Alle spalle, intanto, il Lecco non ne ha approfittato e il Brescia, anche in caso di vittoria, resterebbe comunque a distanza significativa.
"Infatti. Anche se il Brescia vincesse e il vantaggio scendesse a 13 punti, resterebbe un margine enorme a questo punto della stagione. È un campionato che il Vicenza deve solo gestire".

Nel Girone B il Ravenna, pur in nove uomini, ha rosicchiato tre punti all’Arezzo, che però resta davanti con un buon margine.
"È vero, ma bisogna ricordare che anche Ravenna e Ascoli hanno attraversato un periodo difficile nello stesso momento dell’Arezzo. Ora tutte stanno riprendendo a correre. L’Arezzo, però, ha un vantaggio importante e credo abbia le carte in regola per amministrarlo fino alla fine. Piuttosto, vedo ancora apertissima la corsa al secondo posto tra Ravenna e Ascoli".

Nel Girone C non cambia nulla: Benevento, Catania e Salernitana hanno pareggiato tutte 1-1.
"Credo che resterà così fino alla fine. C’è grande equilibrio. Il Benevento sta dando continuità, ha vinto partite anche nei minuti di recupero, segno di una squadra che crede in quello che fa. Dietro, Catania e Salernitana stanno vivendo anche qualche difficoltà ambientale. Non è semplice gestire malumori e pressioni. Se non hanno approfittato di questo turno, per loro è stata un’occasione persa".

In zona retrocessione, il Foggia è ultimo e attraversa un momento complicatissimo, con le dimissioni dell’allenatore.
«Quando subentra una nuova proprietà si crea entusiasmo, ma nel calcio non si risolve tutto e subito. Serve programmazione, ma soprattutto equilibrio. Se tra società, area tecnica e squadra manca sintonia, ne risente tutto l’ambiente. E quando non c’è serenità fuori dal campo, è difficile averla dentro".

Il cambio societario aveva riacceso l’entusiasmo, anche per il richiamo alla storia.
"È normale. Una nuova proprietà, legata a una famiglia che ha fatto la storia del club, porta entusiasmo. Ma l’entusiasmo va gestito, così come i momenti negativi. Creare un problema sopra un altro non porta da nessuna parte. Servono calma, lavoro e soluzioni concrete. In un campionato equilibrato come questo bastano due vittorie per cambiare il clima. Ora bisogna pensare a salvarsi, poi si programmerà il futuro".

Situazione delicata anche per il Perugia nel Girone B.
"Più che la paura, pesa l’instabilità. Tanti cambi di allenatore, tanti cambi in rosa. Il calcio non è fatto di figurine: servono giocatori di categoria, motivazioni, carattere. Ogni campionato ha le sue esigenze e la Serie C è durissima. Quando parti male, quella cicatrice te la porti dietro tutta la stagione. Anche se fai mercato, costruire un gruppo non è immediato. Servono tempo, serenità e una società solida alle spalle. Il calcio non è una scienza esatta. Puoi programmare, puoi costruire fondamenta solide, ma poi è il campo che decide. E per affrontarlo servono equilibrio e continuità".


A TUTTA C con Daniel Uccellieri. Ospite: Mister Rosario Pergolizzi
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Lunedì 16 febbraio
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