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Ospitaletto, Messaggi: "Questa è stata la mia miglior stagione, ho trovato fiducia"

di Laerte Salvini

Claudio Messaggi, centrocampista dell’Ospitaletto Franciacorta, è intervenuto ai microfoni di TMW Radio nel corso della trasmissione "A Tutta C", in onda anche sul canale digitale terrestre 61.

Che momento sta vivendo l’Ospitaletto in questa fase della stagione?
"Stiamo attraversando sicuramente un momento positivo, perché arriviamo da quattro risultati utili consecutivi, ottenuti anche contro squadre forti come Trento e Brescia. Siamo molto contenti di aver raggiunto il nostro obiettivo con tre giornate di anticipo. Adesso ci aspettano le ultime tre partite contro squadre che sono poco sopra di noi in classifica, ma che all’andata abbiamo già dimostrato di poter affrontare alla pari. Cercheremo di fare il massimo e magari provare a rientrare nella corsa play-off, che resta difficile, ma finché la matematica non ci condanna vogliamo provarci."

Che tipo di campionato è stato il girone A di Serie C?
"Rispetto agli anni passati, quest’anno c’è stata una supremazia abbastanza netta di una squadra, mentre in precedenza la lotta al vertice era più equilibrata. Questo ha fatto sì che tutte le altre squadre, dal secondo posto fino alla zona play-out, fossero molto ravvicinate in classifica. A parte pochi verdetti già definiti, è ancora tutto aperto. È stato, e continua a essere, un campionato molto equilibrato."

Che impressione ti ha fatto la Triestina nonostante la penalizzazione?
"Assolutamente positiva. Noi l’abbiamo affrontata all’inizio della stagione, subito dopo la penalizzazione, e già allora si vedeva che era una squadra forte. Senza quei punti di penalità avrebbe potuto tranquillamente giocarsi i play-off, perché aveva qualità, giocatori importanti e una struttura solida. Anche al ritorno, pur in una situazione ormai compromessa, ci ha messo in grande difficoltà: abbiamo vinto 1-0, ma è stata una partita in cui probabilmente non meritavamo al cento per cento il successo. Stanno onorando il campionato fino alla fine e questo gli fa grande merito."

È la tua miglior stagione a livello personale?
"Sì, assolutamente. In passato avevo già giocato in Serie C con la Giana, ma non ero riuscito a trovare la continuità che invece ho avuto quest’anno. Qui, grazie al mister, alla società e a un ambiente che già conoscevo, ho trovato fiducia e stabilità. Questo mi ha permesso di esprimermi al meglio e rendere questa stagione, numeri alla mano, la migliore della mia carriera. Per questo devo ringraziare tutto l’ambiente."

Quanto pensi al salto di categoria?
"L’ambizione di ogni giocatore è quella di puntare sempre più in alto. Non mi piace però pormi obiettivi troppo lontani o poco realistici nel breve periodo. È chiaro che fare uno step in più è qualcosa in cui credo e per cui lavorerò, cercando di migliorarmi ogni giorno e di meritare un’occasione."

Che significato ha avuto il confronto con le altre realtà bresciane?
"Per una realtà come Ospitaletto è stato un onore confrontarsi con squadre storicamente più blasonate. Giocare a Brescia, che rappresenta tutta la provincia, è stata un’emozione forte per tutti. Il pareggio ottenuto è stata una grande soddisfazione per la società e per la città. In generale credo che il territorio bresciano debba essere orgoglioso: tre squadre in Serie C che hanno fatto ottimi campionati. E mi auguro che il Brescia possa tornare presto in categorie superiori, perché per storia e tradizione merita altri palcoscenici."

Come valuti l’introduzione del Football Video Support?
"Secondo me è uno strumento molto utile. Come sbagliamo noi giocatori, possono sbagliare anche gli arbitri, e avere la possibilità di rivedere un episodio aiuta a correggere eventuali errori. È un supporto importante per tutti. Se dovessi migliorarlo, aggiungerei qualche telecamera in più, soprattutto negli stadi più piccoli, dove a volte una sola inquadratura non basta per valutare situazioni come fuorigioco o episodi coperti. Per essere il primo anno, comunque, è stato un esperimento positivo e sono convinto che in futuro potrà diventare ancora più efficace."

Ci sono giovani interessanti nel vostro settore giovanile?
"Secondo me in Italia i giovani di talento ci sono, basta guardare i risultati delle selezioni giovanili e il lavoro che stanno facendo molte squadre anche in Serie C. Noi, per esempio, siamo una delle squadre più giovani del campionato e abbiamo fatto bene. All’Ospitaletto il settore giovanile è un ambito su cui si può ancora crescere, ma già nelle ultime settimane si è visto qualcosa di interessante. C’è un ragazzo del 2009, Paolo Contessi, che si allena con noi da qualche mese: è ancora molto giovane e deve crescere, ma ha qualità importanti. Va lasciato lavorare con serenità, perché può diventare un prospetto molto interessante."


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