Ospitaletto, Gobbi: "Obiettivo salvezza e finora siamo in linea coi programmi"
Francesco Gobbi, attaccante dell' Ospitaletto, è stato ospite di 'A Tutta C', trasmissione in onda su TMW Radio e IL61, per fare il punto sulla situazione attuale della squadra bresciana.
Allora, vorrei, prima di andare a parlare dell'Ospitaletto, visto che abbiamo toccato con i due giornalisti, abbiamo toccato la lotta a promozione, ti chiedo dal tuo osservatorio una valutazione sul Vicenza, che, diciamo, sta facendo una cavalcata straordinaria, che va a coronare un percorso iniziato due anni fa, due assalti vanificati in extremis ai play-off. Da avversario, cosa ti sorprende, cosa ti colpisce di questo invincibile Vicenza?
"Sicuramente loro stanno facendo un campionato un po' a parte, nel senso che sono una vera e propria corazzata e quindi meritatamente vinceranno il campionato. Ma quello che mi sorprende è sicuramente la piazza, che è una piazza molto molto calda, non ce ne sono tante al nord così e poi secondo me il vantaggio che ha avuto rispetto magari al Brescia o al Lecco, soprattutto rispetto al Brescia, è quello di essere partita già con la rosa completa e soprattutto di venire da due anni in cui si stavano già giocando il campionato".
L'Ospitaletto fa un altro campionato, fa un campionato di metà classifica, è una piazza dove si fa calcio, si è sempre fatto, ha un suo valore, ha una sua storia. Ci racconti un po' il mondo Ospitaletto e quali possono essere le ambizioni? Fino a che punto vi sentite di poter alzare l'asticella in questo finale di stagione?
"L'Ospitaletto è una realtà, secondo me, molto bella, molto solida, sia dal punto di vista societario che dal punto di vista dei calciatori, dello staff. È una piazza dove si fa calcio, si fa calcio in modo tranquillo, sicuramente l'obiettivo quest'anno deve essere quello di mantenere la categoria. Per ora siamo in linea con quello che è il nostro obiettivo, poi vedremo, nel senso, mancano ancora una decina di partite e dobbiamo prima di tutto arrivare alla salvezza. Poi se ci sarà qualcosa in più, sarà un di più, ma come dicevi tu, il nostro obiettivo è sicuramente quello di salvarsi, consolidare la categoria".
C'è sempre un grande dibattito sul valore della Serie C. Devo dire che il straordinario lavoro fatto da questo gruppo dirigenziale, dal presidente Marani, soprattutto la possibilità di aver fatto sbarcare questo fantastico campionato su Sky, ha veramente aperto le porte di questo torneo a tanti, tanti, tanti innamorati di calcio. Dal tuo osservatorio che valutazione dai di questo campionato, del vostro girone? Che cosa ti colpisce in positivo e cosa in negativo?
"Io è il primo anno che faccio la Serie C, quindi non posso fare un paragone rispetto agli anni passati. Però per quanto vedo io è un campionato seguito, è un campionato dove comunque sempre più gente si interessa, magari per ora un pochino limitatamente a quelle che sono le piazze più importanti, penso al sud o anche al centro-nord, le piazze un po' con più tempo. Però c'è sempre più attenzione, con Sky sicuramente il fatto di poter vedere le partite a casa è un vantaggio, e quindi sicuramente penso che la Serie C con questo metodo abbia aumentato il proprio appeal fortemente".
Io vedo anche della qualità, qualità, giovani che sono interessanti. Io vorrei anche smitizzare questa logica di un campionato tutto lacrime e sangue. In Serie C si fa un bel calcio.
"Sicuramente, sicuramente in Serie C si gioca a calcio, magari non tutte le squadre, ma io posso parlarti per la realtà Ospitaletto, noi oltre a volerci salvare vogliamo salvarci con i principi di gioco del mister, e il mister Quaresmini ci fa giocare a calcio, quindi sicuramente c'è della qualità e lo vedo anche nelle altre squadre, squadre che vogliono giocare".
Allora, il prossimo turno voi siete affrontate Cittadella che, lo ricordo, è una squadra che viene dalla retrocessione e le retrocessioni sono comunque delle ferite sportive che non sono sempre semplicissime da rimarginare. Ti chiedo come valuti la partita, questa sfida e anche le prospettive appunto del Cittadella.
"Nel girone d'andata è una delle squadre da cui sono rimasto più impressionato, infatti non mi spiegavo come, forse come dici tu, la retrocessione, magari non l'hanno ingranato subito, ma è una squadra forte, con giocatori forti e allenata bene, quindi secondo me può dire la sua ai play-off. Per quanto riguarda la partita di venerdì sicuramente noi andremo lì carichi, veniamo da una vittoria importante contro l'Arzignano che è una nostra diretta concorrente e quindi andremo lì per giocarci la partita a viso aperto, come abbiamo sempre fatto in tutte le partite, questo penso che guardando le nostre partite si veda. Non abbiamo mai rinunciato a giocare, non ci siamo mai snaturati e quindi andremo con la testa giusta a provare a portare a casa i tre punti. Poi sappiamo che è una partita difficile e sicuramente lo sarà, però l'idea deve essere questa secondo me".
Restando a squadre, in questo caso retrocesse, è arrivata una fusione, vicino a voi c'è il Brescia. Il Brescia ha avuto un po' di difficoltà all'inizio, ma lo ripeto, quando devi rimettere insieme un progetto, però anche il Brescia credo che possa essere una realtà importante nei play-off.
"Noi siamo in provincia di Brescia, si sente la presenza del Brescia. Anche loro hanno avuto delle difficoltà, sono partiti in ritardo. Magari hanno costruito la squadra, non sono partiti con la rosa completa a luglio. Però il Brescia certamente può dire la sua ai play-off. Dalla parte è uno stadio dove comunque va tanta gente, è una squadra forte, allenata da un mister forte. Sono sicuramente tra le candidate ad arrivare in fondo ai play-off".
Non c'è dubbio. Tra l'altro è tornato Corini, un allenatore molto amato dalla piazza. Un'ultime due domande. La prima ti chiedo una valutazione sul tuo di campionato, come dicevi la tua prima esperienza. Cosa chiedi anche a questo finale di stagione? A livello individuale, fermo restando, hai ribadito in maniera chiara che la vostra attenzione è concentrata al 1000x1000 per conquistare una salvezza che per l'Ospitaletto sarebbe l'obiettivo centrato di questa stagione.
"Esatto. Dal punto di vista personale, da queste ultime partite chiedo qualche gol in più, perché l'attaccante deve fare gol, quindi sicuramente quello. Però sono contento, sono fiducioso. Non è facile per me rimanere senza fare gol per tanto tempo, ma sono convinto che le mie prestazioni sono sempre state positive. Quindi bisogna continuare, crederci e sono sicuro che facendo le cose fatte bene arriveranno anche i gol".
L'ultima domanda ti riporto un po' nel passato, ai tuoi inizi nel Milan, nel settore giovanile del Milan. Allora ti chiedo da uomo di calcio qual è il tuo pensiero in generale sul concetto delle seconde squadre?
"Allora per quanto riguarda le seconde squadre in generale io sono totalmente a favore, nel senso che secondo me possono essere una risorsa importante perché mi ricollego al discorso che facevamo prima, la Serie C è un campionato in cui si può crescere, è un campionato tosto quindi anche i giovani possono crescere e magari le seconde squadre possono riuscire a colmare quel gap che si crea tra la primavera e la prima squadra, dove magari il salto è un po' troppo ampio. Facendo uno o due anni in Serie C, giocando a livelli comunque alti, possono essere più pronti per un futuro in prima squadra".
Devo dire, Francesco, che l'Inter è entrata bene in questo mondo, devo dire che probabilmente ha anche messo a frutto le esperienze delle altre società, parlo della Juventus che è arrivata per prima, dell'Atalanta che comunque in realtà è vicina al territorio. Mi pare che sia arrivata con grande rispetto e con grande attenzione.
"Assolutamente, credo che abbiano preso dei giocatori esperti nei ruoli giusti, in modo tale da avere comunque un'ossatura forte e poi sicuramente i giovani hanno qualità, sono forti. Mi viene da dire che Kamate è un giocatore molto forte, che in Serie C fa la differenza, ma ce ne sono tanti e soprattutto secondo me hanno una rosa molto profonda, quindi possono variare tanto. È una squadra forte, una squadra difficile da affrontare, noi ci abbiamo pareggiato sia all'andata che al ritorno, però è stata una bella battaglia, sono forti e corrono tanto".