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Lunetta si racconta: "Da Catania non me ne sarei andato per nessuna cifra"

di Valeria Debbia
Gabriel Lunetta

Gabriel Lunetta, jolly del Catania capolista in classifica e capocannoniere rossazzurro con otto gol, ha rilasciato un'intervista a La Sicilia in cui parla del suo legame profondo con il club, del rilancio personale e della passione per la città etnea.

Il giocatore ha sottolineato il suo attaccamento assoluto: «Non mi è balenata l’idea di andare via. Neanche per un istante. Ho sempre detto alla società che da qui non mi sarei spostato per nessuna cifra al mondo. Le motivazioni sono più importanti dei contratti».

Riflettendo sul passato recente, ha confessato momenti difficili: «Avevo anche pensato di smettere. Ho fatto riflessioni profonde, il passaggio in Sicilia è stato provvidenziale. Fisicamente ho recuperato, le motivazioni sono state sempre elevatissime».

Sull'affetto dei tifosi: «Quando entro, titolare o in corsa, l’affetto della gente lo avverto. Catania mi ha acceso una fiamma dopo i due precedenti campionati non eccezionali». E ancora: «La grinta, l’impegno, la voglia di arrivare mia è quella di tutta la squadra».

Parlando del mister Toscano: «Abbiamo coniato il termine “Toscanismo” per dare meriti a chi ci guida ogni giorno senza tralasciare il minimo particolare. Tanto urla, ma a fin di bene. So già che vuole il massimo e cerco di ricambiare».

Sulla sua versatilità in campo: «Io gioco dove serve. Da quinto o da centrale o da trequartista. Lo spirito non cambia. Non deve. Mi chiede aggressione degli spazi, c’è da guadagnare campo e attaccare l’area».

Tra i momenti chiave della stagione: «Catania-Siracusa, vi sembrerà strano», con il suo gol decisivo in una progressione bruciante. Poi «Crotone, avversario molto tosto» e «Monopoli fuori casa perché per la prima volta abbiamo ribaltato un passivo lottando fino alla fine».

Sul rinnovo di Jimenez: «A Kaleb sono legato da un rapporto di amicizia speciale; è un mio fratellino, da due anni viviamo anche insieme a pranzo e fuori dal campo. Mi fa piacere abbia rinnovato, lo tengo sotto la mia ala protettiva. Ha fatto la scelta giusta».

Lunetta ha infine elogiato il presidente Pelligra e il senso di famiglia del gruppo: «Melior de cinere surgo» che riassume tutto. «Siamo vicini a tutta la gente di Catania e della Sicilia».


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