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Luiso: "Gallo allenatore pazzesco, la Serie B è un altro sport ma..."

di Raffaella Bon

Per parlare della promozione in Serie B ottenuta lunedì dal Vicenza con sei giornate d'anticipo, la redazione di TuttoC.com ha intervistato l'ex bomber biancorosso Pasquale Luiso.

Ti aspettavi una promozione così?

"Di ammazzare il campionato così, credo nessuno se lo sarebbe aspettato".

Che emozione hai provato nel vedere il Vicenza tornare in B?

"Vedere quei colori per me è qualcosa che sta nella mia pelle, li amo troppo e è un amore viscerale".

Secondo te, qual è stato il momento decisivo della stagione?

"Decisivo credo sia stato tutto il percorso, iniziando dal ritiro dove si è visto subito che il mister gli ha fatto capire cosa significa indossare quella maglia gloriosa".

Chiaramente avere alle spalle una società solida conta...

"Società che non ha mai mollato dopo i due anni di fallimento, perdendo i playoff. Complimenti alla società".

Quali giocatori ti hanno colpito di più in questa stagione?

"Io credo che sia stato il collettivo a vincere, non ho visto prime donne".

C’è un leader in particolare che ha fatto la differenza nello spogliatoio?

"Leader in assoluto, Leverbe più il capitano Costa. Due colonne di valore superiore".

Che giudizio dai al lavoro dell’allenatore?

"Gallo è un allenatore pazzesco, gli faccio i miei complimenti! Voto 10+".

Per la B cosa bisogna fare?

"La B è un altro sport, bisogna capire subito chi può farla e chi no, ma Gallo sa il fatto suo".

Un tuo ricordo particolare del tifosi?

"Ricordi ce ne sono tanti, ma quando la curva sud cantava "Luiso, facci un gol" era qualcosa di pazzesco. Te l'ho detto, è un amore viscerale".

L'urlo del Menti per la promozione si è sentito fino a Monte Berico, direi pazzesco...

"Per quando riguarda l'urlo, ti posso dire che al gol di Zauli contro il Chelsea si è sentito fino a Padova".


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