Gubbio, Notari punge: "Un punto? No, un successo che manca"
Un pareggio che muove la classifica ma lascia l’amaro in bocca. L’1-1 di Pontedera non soddisfa pienamente l’ambiente rossoblù, tra scelte di formazione sorprendenti e la sensazione di un’occasione non sfruttata contro l’ultima della classe. Come evidenzia Il Messaggero (ed. Umbria), il risultato viene vissuto più come una vittoria mancata che come un punto guadagnato.
Il presidente Sauro Notari non nasconde il proprio rammarico: "Un punto in più o due in meno? Io dico un successo che ci manca. Peccato perché avevamo la possibilità di prenderci il massimo".
Il patron entra anche nel merito delle scelte tecniche: "Il mister ha sorpreso tutti, me per primo, e non è la prima volta. Ha cambiato troppe volte la formazione e l’ha fatto pure a Pontedera, compreso il portiere. Non ci sto capendo niente, non so come ragiona anche se naturalmente l’allenatore è lui e io non lo faccio né lo devo fare".
Nel mirino alcune decisioni specifiche: "Mi ha sorpreso vedere Bagnolini nuovamente titolare e Minta lasciato fuori, ho visto troppa rivoluzione. Non abbiamo un’identità, non c’è una formazione base. Ogni partita ci sono novità per tutti".
Tra le note positive, Ivan Varone: "L’ho preso perché ne conoscevo il valore, è uno di spessore. Al completo il nostro è un centrocampo importante, ma se ci permettiamo di tenere qualcuno in panchina allora è un’altra storia. Dovevamo vincerla, oggettivamente il Pontedera mi è sembrato modesto. Era una partita abbordabilissima. Per me dovrebbero giocare innanzitutto quelli sui quali contiamo per il futuro, vedi Krapikas rispetto a Bagnolini".
Spazio anche ai rapporti con l’ex tecnico Braglia: "Un grande allenatore, mi è venuto a salutare e mi ha abbracciato. Avrà i suoi difetti, però a noi ha dato tanto. Ci sono rimasto male quando ha voluto cambiare aria, andando a Campobasso. A lui ho concesso più cose che ad altri. Poi mi ha cercato più volte, ma non amo le minestre scaldate".
Diverso il tono di Mimmo Di Carlo, che guarda avanti: "La terza partita in una settimana è sempre un punto interrogativo per le prestazioni. Abbiamo cambiato molto e incontravamo un avversario che ha cambiato allenatore e ha trovato nuova linfa. Potevamo fare qualcosa di più, certe situazioni vanno gestite meglio. Avevamo fuori quattro giocatori importanti e in attacco eravamo contati, senza La Mantia e Di Massimo. Abbiamo messo insieme 7 punti in 3 partite dando continuità al rendimento e va bene così".
Sabato al Barbetti arriva la capolista Arezzo: "Non penso agli episodi dell’andata, anche se li ricordiamo. Vogliamo arrivarci al meglio per giocarcela ad armi pari. C’è fiducia in un gruppo che si impegna".