Giugliano, Di Napoli: "Con questo spirito lotteremo per salvarci. Niente croce su Marchisano"
Giugliano ko solo al 68' contro la vicecapolista Catania, in una partita molto combattuta e con occasioni sprecate da una parte e dall’altra: "Vorrei iniziare subito facendo i complimenti alla mia squadra: è una squadra che sta lottando per salvarsi e non è semplice venire qui ad affrontare un Catania che lotta per vincere il campionato con questo piglio, questa convinzione e grande determinazione - ha infatti esordito in sala stampa mister Raffaele Di Napoli. - Abbiamo fatto secondo me una buona partita. Ci sono mancate sicuramente due occasioni nel primo tempo che potevamo sfruttare meglio, nel momento più importante. Il Catania è forte, è una squadra ben costruita, ma sono orgoglioso dei miei ragazzi perché con questo spirito sono certo che lotteremo per salvarci. Non dobbiamo perdere di vista il nostro obiettivo. Oggi sapevamo di affrontare una grande squadra, l’abbiamo affrontata a viso aperto, non ci siamo chiusi per niente. Dopo il loro gol abbiamo concesso qualche ripartenza perché cercavamo di pareggiare, ma sono contento della prestazione, non del risultato. Sono un allenatore orgoglioso dei ragazzi".
Ma cosa ha detto il tecnico a Marchisano dopo quell’errore clamoroso nel finale? "Io sono l’allenatore di questa squadra da cinque partite: in queste cinque ho cercato di portare entusiasmo, ma il merito è soprattutto dei ragazzi. Questa è una buona squadra, non merita assolutamente questa classifica. È composta da giocatori validi, professionisti seri. A volte capitano annate così: oggi può essere rappresentata da quella palla di Marchisano nel finale. In un altro momento, magari senza la pressione della lotta retrocessione, forse entra e porta fortuna. Nel calcio serve anche quella. Ho detto ai ragazzi a fine partita che la crescita di un calciatore passa anche dai momenti di delusione: sarebbe troppo facile se tutto filasse liscio. Bisogna essere forti proprio in questi momenti. Non voglio buttare la croce addosso a Marchisano per quel gol: ha tirato, ha preso il palo esterno. Nel primo tempo aveva creato con Zammarini, Peluso, Balde… è stata una bella partita. Ci dispiace per i punti non presi, ma il nostro campionato va avanti. Il focus ora è su Latina. Questa energia positiva dalle cinque partite che ho visto sulla panchina – una squadra che non molla, che gioca con idee e identità – ci fa piacere. Questi complimenti li girerò alla squadra, perché il merito è del gruppo. Sono convinto che prestazioni come quelle contro Cosenza, Trapani e oggi ci diano la forza di capire che siamo sulla strada giusta e che possiamo giocarcela".
E quali elementi Di Napoli si porta via per le prossime partite e per l’obiettivo salvezza? "Ci portiamo via la convinzione. Da quando sono arrivato ho chiesto ai ragazzi coraggio di giocare, di giocarsi le partite con la propria identità, con voglia di divertirsi e grande umiltà. Oggi, oltre al coraggio, portiamo a casa la convinzione di quello che stiamo facendo: siamo sulla strada giusta. Credo ciecamente che questa squadra possa lottare per salvarsi, quindi sono propositivo e positivo. Questa fiducia deriva dal vederli allenare: stanno facendo cose importanti. Venire a giocare a Catania, che lotta per il vertice, è un appuntamento d’orgoglio. Il Catania ha fatto 31 gol in casa e ne ha presi 0: il fatto che ci siamo andati vicini è motivo di soddisfazione. Abbiamo preso un gol e ci dispiace, perché secondo me un risultato positivo poteva starci oggi. Sulla lotta promozione, secondo me alla fine sarà Catania-Benevento: se la giocheranno loro. Abbiamo visto diverse partite qui, e il dato parla chiaro".