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Foggia, Barilari: “Non dobbiamo commettere errori. A Latina la mia partita peggiore”

di Laerte Salvini

Alla vigilia della sfida contro l’Audace Cerignola, il tecnico del Foggia Enrico Barilari ha fatto il punto tra mercato, momento della squadra e aspetti tattici.

Sul mercato, Barilari ha espresso soddisfazione per il lavoro del club: “Ho un rapporto quotidiano con direttore e proprietà, che sono spesso al campo. Vedo una grande volontà di migliorare la squadra. Sono fiducioso perché so che nei prossimi due giorni qualcosa faremo ancora. La società sta facendo molto bene”.

In vista del derby, il tecnico ha insistito sull’aspetto mentale dopo la brutta prova di Latina: “È stata la partita peggiore della mia gestione. Mi sono preso subito la responsabilità. Non ha funzionato nulla e nello spogliatoio abbiamo analizzato tutto per mettere un punto e non ripetere certi errori”.

Chiarimento anche sul modulo: “Non abbiamo cambiato sistema: abbiamo giocato 4-3-3. In non possesso può sembrare un 4-2-3-1, ma con la palla il riferimento è sempre quello. Il problema è stato che al secondo o terzo passaggio perdevamo palla, quindi non siamo mai riusciti a giocare”.

Sull’approccio alla gara: “L’approccio non sono solo i primi minuti. A Latina eravamo partiti bene, poi al primo episodio negativo ci siamo spaventati e abbiamo smesso di giocare. Questo non deve succedere: serve continuità nell’atteggiamento”.

Indicazioni chiare anche sul piano partita contro il Cerignola: “Dobbiamo fare tutto il contrario di Latina. Uscire con coraggio dal basso, sfruttare gli spazi che ci lasceranno sugli esterni e lavorare meglio sulle catene laterali. Loro vengono da un grande periodo, hanno perso solo una volta nelle ultime undici, ma non dobbiamo perdere la nostra identità”.

Capitolo singoli e soluzioni d’emergenza: “Se a un certo punto Buttaro mi dice ‘mister cambio’, devo avere un piano B. Garofalo è una soluzione possibile, come lo può essere Oliva. Non è ideale, ma un allenatore deve essere pronto”.

Su D’Amico e Cangiano: “Possono giocare insieme. Non sono alternativi per forza. In futuro credo sarebbe un delitto non riprovare una catena come Giron-D’Amico-Cangiano”.

Infine, messaggio chiaro su classifica e obiettivi: “La classifica è brutta, ma siamo a un punto dalla salvezza diretta. Dal 7 novembre il Foggia sarebbe tredicesimo. Serve spaventarci il giusto, ma anche restare lucidi: io vedo una situazione in miglioramento”.


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