Ds Renate: "Nostro percorso nasce da scorsa stagione. 2° posto? Ora ci divertiamo"
Oscar Magoni, direttore sportivo del Renate, è intervenuto a 'A Tutta C', trasmissione in onda su TMW Radio e iL61, condividendo le ambizioni del club per il finale di stagione.
Quali sono gli obiettivi delle Pantere per questo rush finale?
"Penso che il nostro obiettivo sia riuscire a guadagnare la miglior posizione possibile, lottando con le avversarie per il terzo posto. Il Brescia è avanti di 5 punti per il secondo posto, mi sembra tanto, però dobbiamo considerare anche la forza del Brescia stesso. Noi dobbiamo cercare di terminare questo campionato in modo molto positivo: i fatidici 42-43 punti li abbiamo raggiunti già alla 25ª giornata, quindi il Renate l’anno prossimo affronterà per la 17ª volta il campionato di Lega Pro. Adesso dobbiamo ottimizzare questa bellissima annata, questo bellissimo lavoro fatto da mister Foschi, dallo staff, dalla società e naturalmente dai calciatori, che sono i veri protagonisti. Dobbiamo prepararci bene per questo finale: le partite sono difficili, ne restano poche, il campionato non è più così lungo e dobbiamo concretizzare tutto il lavoro di un anno. Poi provare con ambizione a fare i playoff e giocarcela fino in fondo come tutte le altre: abbiamo le stesse possibilità degli altri, partiamo alla pari".
Si può dire che è più realistico parlare di tentativo di secondo posto piuttosto che di salvezza, non solo per quello che avete fatto quest’anno, ma per la storia recente del Renate e anche classifica alla mano: sono solo cinque punti che vi distanziano dal Brescia, non troppi.
"Sì, l’anno scorso abbiamo fatto 60 punti, siamo arrivati quarti. Abbiamo tenuto quella base di giocatori, abbiamo inserito forze fresche e qualità in più, e i risultati ci stanno dando ragione. È un percorso che nasce dall’anno scorso: naturalmente la salvezza è la cassaforte, e ora ci divertiamo. Andiamo sui campi a giocare le nostre partite con ambizione, determinazione, volontà di migliorarci sempre e senza porci limiti".
Il Vicenza è ormai in fuga, sta facendo un campionato a parte, lo certificano i numeri. Però si può dire che a riaprire tutti i giochi, anche per le migliori posizioni di graduatoria quindi secondo e terzo posto, siete stati voi e il Trento.
"Assolutamente sì. Siamo due società che hanno fatto più o meno lo stesso percorso: il Trento ha fatto molto bene anche l’anno scorso. Il Vicenza vince con merito, faccio i complimenti al Vicenza e a mister Gallo – mio amico – che ha fatto un grande lavoro l’anno scorso all’Entella e lo ha ripetuto al Vicenza. Sono stati premiati dalla prima giornata, meritano assolutamente la Serie B: una piazza che finalmente può tornare nella categoria che forse più gli appartiene. Poi per il resto ci siamo noi, il Trento, il Cittadella, l’Alcione, il Lecco: siamo 5 squadre che possiamo lottare tutte per il secondo o il terzo posto. Siamo agguerriti come gli altri, vogliamo giocarci le nostre carte fino in fondo".
La prossima è una sfida che sulla carta sembra molto semplice: andrete a far visita alla Virtus Verona. Quali pensi possano essere le insidie che nasconde questa gara contro una formazione attualmente retrocessa?
"Io ho talmente i capelli bianchi che nel calcio non esistono partite facili, dunque che sia facile non lo credo proprio. Speriamo alla fine di poter dire che è stata facile, ma devo dire che il Renate ha fatto una grande partita… le partite sono tutte estremamente difficili. Anche la Virtus Verona ha i suoi obiettivi da raggiungere, naturalmente ha delle difficoltà e noi dobbiamo essere bravi ad andare a esaltare ancora di più queste difficoltà. Pensare che sia facile sarebbe un errore gravissimo. Conoscendo bene queste categorie dopo tanti anni, anche i ragazzi sanno che non è così. Dobbiamo andare determinati, fare la nostra partita, essere convinti di poter vincere, poi naturalmente ce lo dobbiamo meritare, come ci siamo meritati la posizione che abbiamo. È il miglior auspicio per tutti i ragazzi, per lo staff, un giusto premio per la società e per tutti quelli che hanno fatto questo percorso sia l’anno scorso che quest’anno".
Ci risentiremo per tracciare i bilanci finali e vedere se magari potrà essere, chissà, anche secondo posto. Alla fine la matematica ancora dice che è possibile e perché no, dobbiamo sognare.
"Esatto: non ci poniamo limiti, sognare non costa niente, naturalmente con raziocinio e con testa. Finché la matematica ci dà la possibilità di agguantare il secondo posto è giusto che ci proviamo con tutte le energie e tutte le qualità che abbiamo in questo gruppo di lavoro. Giochiamo, non poniamoci limiti e poi i conti li faremo alla fine".