Dolomiti B., Roncalli: "Sogniamo di entrare in pianta più stabile nei playoff"
Una foto (e una maglia autografata) con David Beckham sta regalando visibilità nazionale alla Dolomiti Bellunesi. Ma dietro questo colpo d’immagine c’è un progetto strutturato e ambizioso portato avanti da un gruppo di imprenditori bellunesi.
«È stata l’idea di un mio amico, Piero Sponga, con cui anni fa giocavo a calcio e che ora è un mio collega imprenditore nel settore degli occhiali, con il quale cura anche il brand di Beckham», racconta ai microfoni di Sky Sport Insider Matteo Roncalli, esponente del CdA del club con delega alla parte commerciale. «Mi ha proposto un incontro anche perché abbiamo una maglia molto simile a quella del suo Inter Miami. Si è pure complimentato con noi per la scelta, dicendoci che prima o poi a Belluno passerà a trovarci. Lo aspettiamo a braccia aperte».
Il post con la maglia firmata continua a macinare visualizzazioni e la casacca è stata esposta allo stadio di Feltre. Per Roncalli questi momenti sono fondamentali: «Per noi questi sono veicoli importanti, perché la Dolomiti Bellunesi nasce dall’unione di tre squadre di provincia, ci siamo affacciati per il primo anno alla Serie C e abbiamo bisogno di rafforzare la nostra immagine anche fuori dal territorio. Anche se per noi il territorio è fondamentale».
Il progetto va ben oltre il calcio: «Siamo un gruppo di imprenditori che ha deciso di unire le forze e provare a creare una sinergia per poter far crescere questa nostra terra di provincia. Il nostro piano è quello di fare in modo che i giovani escano sì per studiare, ma che poi tornino qui, a Belluno: la vita qui in provincia non è per niente negativa. La Dolomiti può essere un traino sotto tanti aspetti».
La società ha investito molto sulla squadra femminile e ha una squadra composta solo da ragazzi autistici in collaborazione con l’associazione ASSI. «Siamo molto sensibili a questi temi: lo sport deve essere un veicolo per far crescere e amalgamare tutto il nostro tessuto sociale», sottolinea Roncalli. Lo stadio stesso è diventato «un punto di incontro tra imprenditori».
Sportivamente la stagione è andata oltre le aspettative: partiti con l’obiettivo di salvarsi all’ultima giornata, i dolomitici sono attualmente fuori dalla zona playout. «Abbiamo imparato tanto, stiamo imparando ancora tanto. E poi c’è la grande soddisfazione di andare a giocare in stadi storici come Novara o Vercelli», dice Roncalli. «L’obiettivo è confermare la categoria e stabilizzarci in Serie C. Magari puntando a entrare in pianta più stabile ai playoff. Sarebbe un bellissimo sogno. E ne abbiamo già realizzati tanti».