D'Aniello: "Triestina, l'unico aspetto positivo è che c'è tempo per programmare la D"
Giuseppe D'Aniello, ex segretario generale della Triestina, durante la gestione di Mauro Milanese, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per commentare la retrocessione in Serie D del club alabardato.
I biancorossi sono retrocessi con sei turni di anticipo, dopo una stagione segnata in negativo fin dall'inizio
"L'unica cosa positiva è che finalmente finisce il calvario iniziato ad agosto con l'iscrizione al fotofinish e i punti di penalizzazione accumulati nel corso della stagione. Ci sono quasi due mesi di margine per programmare bene l'attività in Serie D. Una retrocessione fa male ma il calcio non finisce scendendo tra i dilettanti, anche se poi è molto difficile risalire e lo stiamo vedendo anche in piazze che hanno fatto il professionismo per anni come Siena o Teramo, per citarne un paio".
Cosa augurare ai tifosi della Triestina ora?
"Io vivo a Trieste da dieci anni e questo epilogo mi fa male da cittadino e da tifoso. Dieci anni fa, quando lavoravo per la Triestina, siamo riusciti a risalire in C e a giocare anche la finale playoff per andare in B. Avevamo costruito qualcosa di importante, anche a livello di settore giovanile e tutto questo patrimonio è stato disperso nelle ultime stagioni. Speriamo che questo sia solo un passo indietro per poi farne due avanti e che la Triestina possa tornare dove merita. Mi auguro che a guidarla ci sia una proprietà seria, perché la piazza merita altri palcoscenici. Ora bisogna solo voltare pagine e sfruttare questo margine temporale per programmare al meglio la prossima stagione".