Colavitto: "Salernitana, lava i panni sporchi in famiglia. Vicenza, il KO ti farà bene"
Fonte: intervista a cura di Raffaella Bon
L'allenatore Gianluca Colavitto, ex tra le altre di Ancona, Matelica e Giugliano in Lega Pro, ha analizzato le ultime novità in terza serie ai microfoni di TuttoC.com.
Che weekend è stato?
"Molto interessante. Nel girone A, infatti, ha fatto notizia la sconfitta del Vicenza in casa contro l’Alcione, a testimonianza di come ogni partita vada giocata e per la legge dei grandi numeri, prima o poi, i biancorossi dovevano cadere. Un incidente di percorso il quale non inficia minimamente lo spettacolare campionato che stanno facendo. Mentre fa da contraltare la vittoria dell’Alcione, attestando l’ottimo lavoro che stanno facendo club e mister Cusatis da un po' di tempo. Una vittoria di prestigio, un premio per realtà positive e sostenibili come quella lombarda. Per certi versi, quest'ultima somiglia all annata trascorsa con il mio Matelica, dove cullammo il sogno della serie B, successivamente sfumato per la presenza di ben 14 positività dei miei calciatori al Covid.
Nelle parti basse, la Triestina purtroppo sta perdendo troppe occasioni per poter sperare di agganciare il treno playout, questa settimana era chiamata a fare punti contro il Novara, ma ha steccato l’ennesimo appuntamento.
Nel girone B, inoltre, la lotta per evitare i playout si fa avvincente, in quanto la vittoria della Torres contro la Samb ed il pareggio interno del Perugia contro il Carpi fanno presagire un finale di campionato tutto da scrivere.
Lo stesso dicasi per il girone C, dove tutte le squadre che lottano per mantenere la categoria sono vive e nessuna intende lasciare nulla al caso".
Nella settimana precedente altri due esoneri...
"L’istituto dell’esonero non fa più notizia. Infatti, nel momento in cui assumi la carica di responsabile tecnico di una squadra in qualsiasi categoria, il mister già sa che tale eventualità fa parte della giostra su cui ti sei seduto".
Fa discutere il cambio in panchina a Ravenna con la squadra al terzo posto.
"Ciò che è accaduto a Marchionni dispiace sia dal punto di vista umano che da quello professionale. A volte, dietro questi tipi di esoneri di cui purtroppo la giurisprudenza pallonara ci ha già raccontato, c’è un mondo che con i tre punti non ha niente a che vedere. Non so cosa sia potuto succedere, loro sanno.
È stato sostituito comunque da un signor allenatore come Mandorlini, il quale di esperienza ne ha da vendere e ha, inoltre, dimostrato nel post gara tanta umiltà nel riconoscere i meriti del suo predecessore".
La situazione del Rimini continua a danneggiare il girone?
"Non so se la questione del Rimini abbia o meno portato un danno al campionato, tuttavia è una macchia che mi auguro non si ripeta e di cui credo che la Lega non abbia nessuna responsabilità in merito".
Spostandoci al Sud, che combina la Salernitana?
Come ho detto più volte, il campionato delle retrocesse dalla B è molto complicato per tanti motivi. In questi casi bisogna fare un corpo unico con tutte le componenti tecniche e societarie, soprattutto nei momenti complicati che in una stagione giocoforza possono esserci. Bisogna, quindi, lavare i panni sporchi in famiglia soprattutto nell’epoca odierna di social e quant’altro".
Come vede l'FVS dopo quasi un anno di sperimentazione? Visti i limiti emersi anche in Inter-Juve, ritiene giusto affidarsi alla tecnologia?
"Della tecnologia sono favorevole, VAR o FVS che sia. Certamente va affinato e migliorato il tutto. Non mi piace, infatti, il capannello di giocatori che si crea attorno al gabbiotto dell’FVS. Vanno possibilmente aumentate le telecamere per avere una visione più dettagliata, ma credo che con il tempo chi è chiamato alla regolamentazione porterà le migliorie del caso".
Chi pensa andrà in Serie B?
"Credo che la sconfitta del Vicenza possa solo far bene alla squadra di Gallo. Il destino è, infatti, nelle loro mani. Negli altri due gironi con undici partite ancora da giocare ci sono in ballo tanti punti. Quando ci assegnarono il campionato in interregionale, con il Matelica avevamo 14 punti dalla prima. Dopo la chiusura forzata per covid eravamo a +3 ,quindi, il mio vissuto calcistico mi dice che per Catania, Ravenna e Ascoli tutto può ancora succedere".