Cavese, Prosperi non ci sta: "Ridicolo l'episodio del rigore, mi è stato detto..."
Fabio Prosperi, tecnico della Cavese, analizza in conferenza stampa lo 0-0 nel derby col Giugliano. TuttoCavese.it riporta le sue parole: "Noi venivamo da una brutta sconfitta e avevamo oggi forse la peggior partita da affrontare perché affrontavamo una squadra che oggi doveva fare la partita della vita. Abbiamo fatto un primo tempo di controllo totale, siamo andati al cross tante volte e potevamo essere più incisivi. Nel secondo tempo non siamo ripartiti neanche male, sull’episodio del rigore per me è ridicolo. Mi è stato detto che in fase di revisione non si vedeva bene e che quindi la decisione è stata confermata la decisione del campo. Devo accettarla in silenzio. La parte finale, gli ultimi 7-8 minuti, l’abbiamo subita e abbiamo concesso diverse occasioni. Ha pesato l’ansia da risultato e la sconfitta di venerdì dove abbiamo fatto degli errori veramente banali. Il risultato è importante perché è uno scontro diretto fuori casa contro una squadra che doveva per forza vincere. Ci è venuto il braccino corto, siamo ripartiti male certe volte in contropiede. Faccio i complimenti ai ragazzi perché abbiamo fatto la partita che dovevamo fare sapendo che eravamo reduci da una sconfitta in uno scontro diretto.
Io sono convinto, poi magari mi sbaglierò, che noi dobbiamo essere solidi e tenere botta su questi episodi arbitrali perché l’espulsione di Cionek ha rasentato il ridicolo e non si può condizionare una partita concedendo un rigore del genere. La leggerezza con cui veniamo regolarmente puniti onestamente mi fa pensare un po’. Terremo botta anche su quello. Noi venivamo da una brutta sconfitta e avevamo oggi forse la peggior partita da affrontare perché affrontavamo una squadra che oggi doveva fare la partita della vita. Abbiamo fatto un primo tempo di controllo totale, siamo andati al cross tante volte e potevamo essere più incisivi. Nel secondo tempo non siamo ripartiti neanche male, sull’episodio del rigore per me è ridicolo. Mi è stato detto che in fase di revisione non si vedeva bene e che quindi la decisione è stata confermata la decisione del campo. Devo accettarla in silenzio. La parte finale, gli ultimi 7-8 minuti, l’abbiamo subita e abbiamo concesso diverse occasioni. Ha pesato l’ansia da risultato e la sconfitta di venerdì dove abbiamo fatto degli errori veramente banali. Il risultato è importante perché è uno scontro diretto fuori casa contro una squadra che doveva per forza vincere. Ci è venuto il braccino corto, siamo ripartiti male certe volte in contropiede. Faccio i complimenti ai ragazzi perché abbiamo fatto la partita che dovevamo fare sapendo che eravamo reduci da una sconfitta in uno scontro diretto.
Io sono convinto, poi magari mi sbaglierò, che noi dobbiamo essere solidi e tenere botta su questi episodi arbitrali perché l’espulsione di Cionek ha rasentato il ridicolo e non si può condizionare una partita concedendo un rigore del genere. La leggerezza con cui veniamo regolarmente puniti onestamente mi fa pensare un po’. Terremo botta anche su quello. Semplicemente mi aspettavo una partita da parte loro di seconde palle continue. Ho messo tre centrocampisti di sostanza e ho alzato Orlando per dare loro meno punti di riferimento possibili e ha fatto una buonissima partita. Questo era il tipo di partita che cercavo di fare soprattutto all’inizio per poi mettermi con un attaccante in più come ho fatto a 25’ dalla fine. Siamo un po’ mancati nella parte finale ma cercheremo di migliorare anche iì»
In panchina l’unico timore che avevo era l’ansia finale di portare a casa il risultato. Dopo un primo tempo fatto bene dove comunque non fai gol ti subentra un po’ di timore. La paura di non fare risultato a noi ci serve. Ad una squadra così giovane gli va anche concesso di avere paura di non portare a casa il risultato. il Giugliano non ha costruito tanto e ha prodotto soltanto nel finale di gara giocando di pancia. Noi siamo stati lì un pochino poco maturi, qualche episodio ci è andato un po’ a favore. Il punto per noi è molto importante. Per quanto riguarda il mercato io mi voglio salvare, la società si vuole salvare e il direttore si vuole salvare. In questo momento abbiamo qualche piccolo problema numerico ma la società è pronta e sta cercando di sistemare il mercato ma non è semplice farlo. Il mercato non è materia mia, io devo fare il massimo sempre e tutti giorni. Aspettiamo insieme e aspetto anche io: dobbiamo lottare tutti quanti per salvarci. Questo punto ci fa tornare a fare risultato e inoltre non abbiamo preso gol. Questo fattore, unito al fatto che è successo già diverse volte, è determinante per chi si vuole salvare. Siamo stati anche bravi a non reagire a un comportamento finale loro che è stato indecente. Il Giugliano non ci ha restituito la palla in una occasione. Ci aspettavamo questo ambiente e andiamo avanti.
Ho pensato, vedendo le caratteristiche dei difensori avversari, di togliergli qualche riferimento davanti perché è una squadra molto forte a livello fisico. Ho preferito togliergli la possibilità di aggredirci facilmente. Non mi è piaciuto il fatto di non ridare la palla davanti a un fatto così evidente. Non si fa, ma accettiamo il fatto che non abbiano voluto farlo. Era una partita molto tesa dove dovevamo e non volevamo perderla mentre loro erano obbligati a vincerla. A livello qualitativo abbiamo fatto bene, poi nel secondo tempo abbiamo fatto alcune cose bene e altre meno bene. Abbiamo fatto gli ultimi 10-12 minuti non bene ma io la vedo una cosa molto emotiva, abbiamo perso delle palle incredibili ma questa è una cosa a cui dovrò porre rimedio io ma ci sta in un derby così teso e importante di vedere anche spezzoni di partita meno bella".