Bifulco: "Vittoria con Juve NG pesa a livello di testa. 4° posto è punto di snodo"
Alfredo Bifulco, capitano e attaccante del Campobasso, è stato ospite di 'A Tutta C', trasmissione in onda su TMW Radio e IL61, per fare il punto sulla situazione attuale della squadra dei lupi molisani.
Che stagione sta vivendo il Campobasso e che identità ha oggi questa squadra?
"Il Campobasso sta vivendo una stagione, secondo me, molto importante sotto tutti gli aspetti. Ci siamo prefissati degli obiettivi a inizio campionato e cercheremo di raggiungerli, e magari anche di superarli, perché la cosa bella di questi obiettivi è a volte riuscire a superarli. Le impressioni sono buone: il Campobasso sta facendo un’annata importante e deve continuare su questa strada".
Qual è stato il momento chiave della vostra stagione finora?
"Secondo me è stato dopo la prima partita in casa. La squadra ha capito realmente dove si trovava: giocando davanti a questo pubblico così caloroso e così esigente, ogni ragazzo ha compreso quanto dovesse dare per rendere orgogliosi questi tifosi".
Si può definire il Campobasso una squadra solida dal punto di vista fisico, tecnico e competitiva sia in casa sia in trasferta?
"Io credo di sì, e i risultati lo dimostrano. Sicuramente c’è sempre da migliorare, la squadra lo sta facendo settimana dopo settimana e deve continuare. Siamo un gruppo importante, con giocatori esperti ma anche giovani molto promettenti: ci sono tutti i presupposti per fare bene".
In un campionato così equilibrato ma anche competitivo, quanto conta l’aspetto mentale?
"L’aspetto mentale conta tantissimo, conta l’autostima e i risultati aiutano, ma è fondamentale soprattutto per il gruppo. È importantissimo".
Partendo proprio dall’aspetto mentale, commentiamo la partita contro la Juventus Next Gen: siete andati sotto di un gol ma poi avete vinto 2-1. Ora siete appaiati alla Ternana, al quarto posto a 39 punti. Questa vittoria pesa di più in classifica o nella testa?
"Per me pesa di più nella testa. Ultimamente andiamo spesso sotto all’inizio e non è facile ripartire. Siamo stati bravi, abbiamo cercato la vittoria per tutto il secondo tempo – anche quando loro sono rimasti in dieci – e abbiamo trovato una vittoria che mentalmente ci può dare lo slancio per affrontare al meglio queste ultime 9 partite".
Questo quarto posto può essere un punto di snodo per la stagione?
"Assolutamente sì".
Domanda un po’ curiosa: quale squadra ti ha impressionato di più sul campo finora?
"Ti dico l’Arezzo. Non è un caso che sia primo in classifica. Quando ci abbiamo giocato contro sono partito dalla panchina e ho avuto modo di vedere bene la loro compattezza e il loro modo di essere un gruppo importante. Da fuori si vede subito".
Qual è l’obiettivo realistico del Campobasso da qui alla fine della stagione?
"Innanzitutto dobbiamo pensare partita dopo partita. Io non sono uno che fa tanti giri di parole: se riusciamo a fare i playoff in una posizione più alta possibile, abbiamo tanto da guadagnare".
Ultima domanda sul tifo del Campobasso, un tifo molto caldo e appassionato. Quanto vale in campo questo tifo?
"Il tifo qua è qualcosa di unico. Io amo questa piazza perché questi tifosi ci seguono ovunque, ci fanno sentire a casa sia in casa che fuori. Quando giochi in trasferta a volte ti sembra quasi di giocare come se fossi allo stadio nostro. È bellissimo e speriamo di continuare a renderli orgogliosi".