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Ascoli, Tomei: "Restiamo sempre umili, se non ce la faremo nessun dramma"

di Marco Pieracci

Le parole del tecnico dell'Ascoli Francesco Tomei , a 48 ore dalla sfida contro il Forlì, riportate dai canali ufficiali del club bianconero: “Fortunatamente in questo momento la rosa è al completo, i ragazzi stanno bene mentalmente e fisicamente e mi danno la possibilità di attingere a tutte le risorse, coi primi caldi questo è un grande vantaggio.

Il Forlì è una squadra giovane, che non ha troppe remore a giocare, sicuramente dovremo essere molto attenti e rispettarli molto, servirà umiltà e ci dovremo preparare al meglio perché sarà una gara dura, molto dinamica. Dovremo essere attenti in entrambe le situazioni di gioco, oltre al fatto che loro possono farci male in qualsiasi momento. Franzolini? Sappiamo che quando arriva sotto porta è pericoloso, ha i tempi di inserimento, cercheremo di limitare al massimo le sue potenzialità”.

Il tecnico è tornato a parlare della vittoria negli ultimi minuti sulla Vis Pesaro:

“Sì, a livello cardiaco è tutto a posto, rivedendo le immagini mi sono reso conto della mia esultanza, era una situazione particolare, mi sono lasciato andare, ho avuto una reazione istintiva. Come ho detto nel post gara, spero che i ragazzi ci facciamo esultare un attimo prima e non alla fine, altrimenti le coronarie sono a dura prova”.

Questo il pensiero di Tomei sulla prestazione di Curado e Nicoletti:

“Dovevano gestire due attaccanti, che fanno della forza fisica e del gioco aereo i loro punti di forza, non era semplice contrastarli e vincere tutti i duelli, ma mi sono piaciuti perché, anche se perdevano la prima palla, sono rimasti sempre concentrati e pronti in seconda battuta, secondo me hanno disputato una grande partita”.

Questo il pensiero sull’unità del gruppo bianconero:

“Cercare di tenere tutti sul pezzo e partecipi è stata finora una nostra caratteristica, i ragazzi sono encomiabili sotto questo aspetto, addirittura chi subentra aggiunge qualcosa, come sabato è capitato con Chakir e Milanese che ci hanno fatto vincere la partita. I ragazzi sono maturati in questo, sono diventati uomini, hanno rispetto l’uno per l’altro e mi facilitano perché tenere fuori qualcuno per me è frustrante, tutti meriterebbero di giocare. Mi auguro di poter far giocare il maggior numero di ragazzi perché lo meritano, chi subentra è come se desse una marcia in più. Arrivano i primi caldi e le partite pesano molto, quindi tutti in questo momento dobbiamo dare una mano e in questo posso solo ringraziare i ragazzi.

Come ho già detto in modo ironico, i ragazzi sono fuori controllo, nel senso che stanno così bene insieme che tutto scorre serenamente. Lo vedi negli allenamenti, a tavola o in palestra, hanno sempre il piglio scherzoso, da ragazzi giovani, e questo è il loro segreto. Tutti siamo consapevoli di giocarci qualcosa di importante, ma loro devono continuare a divertirsi come hanno fatto finora.

Sappiamo di aver fatto fino ad oggi un buon percorso, ma non abbiamo fatto ancora nulla, quindi piedi per terra, massima umiltà, nessun dramma se non riusciremo ad arrivare fino alla fine, siamo sereni, orgogliosi di quello che abbiamo fatto, mancano tre partite e sono le tre fondamentali. Nel calcio dalla festa alla tragedia è un attimo, ma noi non vogliamo essere influenzati in questo, restiamo sereni, pensiamo a una gara alla volta, ora la nostra attenzione è sul Forlì”.  


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