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Arezzo, Bucchi: "Primi da otto mesi, le critiche sono sempre arrivate ma..."

di Marco Pieracci

Le parole di Cristian Bucchi, tecnico dell'Arezzo, pronunciate ai microfoni di Amaranto Channel, al termine della gara vinta per 4-0 sul campo del Bra.

Mister, il risultato di oggi (ieri ndr) è il modo migliore per avvicinarsi alla sfida con l’Ascoli?

"Sì, perché conoscevamo la forza dell’avversario: da dicembre avevano sempre segnato in casa, su un campo particolare e molto veloce. Abbiamo fatto la partita che volevamo fin dal primo minuto - riporta arezzo24.net -, creando diverse occasioni anche prima del gol. È la terza gara consecutiva che giochiamo ad altissimo livello. Faccio i complimenti anche a Renzi e Gilli che hanno salvato il risultato, occasione nata da un rimpallo".

Cosa ha detto alla squadra all’intervallo?

"Negli spogliatoi ho detto di non abbassare la guardia: non dovevamo gestire, ma continuare a giocare per fare altri gol e chiuderla. E così è stato".

Mawuli è uscito per un problema fisico?

"Abbiamo giocato su un sintetico a cui non siamo abituati e dopo venti minuti ha avvertito un risentimento tendineo. Visto il risultato, abbiamo preferito gestire sia lui che altri acciaccati e diffidati".

Si era parlato di un Arezzo in flessione, ma le prove con Campobasso, Perugia e quella di oggi raccontano altro…

"Mi fa piacere questa analisi, perché prima di questa partita sembrava stessimo facendo un campionato normale e che gli altri facessero qualcosa di speciale. In realtà siamo primi da otto mesi: lo dicono i numeri e le prestazioni. Stiamo facendo qualcosa di straordinario".

Poi il tecnico amaranto allarga il discorso:

"Le critiche sono sempre arrivate dall’esterno, ma noi ci siamo chiusi nello spogliatoio e abbiamo continuato a lavorare con intensità. Non vogliamo pacche sulle spalle, facciamo il nostro dovere. È un grande percorso che può diventare straordinario. Nulla è scontato: questa squadra ha sempre messo l’anima, anche quando gli episodi non giravano a favore. Ci alleniamo al massimo dal 6 luglio e questo gruppo deve essere supportato da tutti".

La chiusura è un messaggio chiaro, in vista del finale di stagione:

"Andiamo forte verso l’obiettivo, tutti insieme".


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