Antonini non arretra: “Voglio verità e giustizia. Trapani? Non ci verrei più”
Valerio Antonini, presidente del Trapani, resta al centro della tempesta che ha travolto il suo progetto sportivo, tra basket e calcio. Nonostante l’esclusione della squadra di pallacanestro e un clima sempre più teso in città, il patron non mostra alcuna intenzione di fare un passo indietro. Nell’intervista rilasciata a Domani, Antonini si presenta combattivo, deciso a portare avanti la sua battaglia nelle aule dei tribunali, italiani ed europei.
Nell’intervista emergono anche riferimenti diretti alla gestione degli impianti cittadini, tema che riguarda da vicino anche la squadra di calcio. Antonini punta il dito contro il Comune e ricorda inoltre di aver avviato azioni legali anche per lo stadio: "Abbiamo fatto una causa di risarcimento danni contro il Comune, contro il Libero Consorzio per lo stadio del calcio".
Sul futuro, il presidente è convinto di poter ribaltare tutto: "Riavere, per giugno, i due titoli sportivi assolutamente in linea con quello che erano all'inizio dell'anno, in modo da poter iniziare una nuova stagione tranquillamente in Serie C nel calcio e in Serie A nel basket".
Nonostante le contestazioni, Antonini ribadisce di non voler vendere: "No, nel modo più assoluto. Voglio rispetto. Antonini va avanti. Sono una persona per bene. Lotto fino alla fine per la verità».
Il passaggio più amaro dell’intervista riguarda il rapporto con la città: "Se potessi tornare indietro? Non verrei mai a Trapani, nemmeno sotto tortura. È stato un errore. Mi hanno abbandonato alla prima curva, pugnalato come un traditore".