Antonini: "La mia immagine rovinata da quattro delinquenti. Giustizia sportiva una buffonata"
Il presidente del Trapani, Valerio Antonini, torna a parlare e lo fa dai microfoni di Sestarete Tv, per commentare le ultime vicende che lo riguardano: "Mi sono fidato del sindaco che, involontariamente o volontariamente, mi ha teso dei tranelli presentandomi personaggi borderline ed è stato un grande errore - le parole del numero uno granata riportate da Goalsicilia.it - Ho dato fiducia al mio commercialista che mi ha proposto l'operazione dei crediti che poi si sono rivelati inesistenti. Pensavo di vantare un credito nei confronti della città e della tifoseria dopo tutto quello che avevo fatto, invece si è sciolto tutto come neve al sole alle prime difficoltà. Ora sono completamente solo, attorno a me ho soltanto i miei collaboratori che sanno benissimo ciò che subendo. Anche noi abbiamo commesso degli errori, ma quello che mi sta succedendo è clamoroso. La mia immagine è stata sporcata da quattro delinquenti e un sistema di informazioni che va al di là della verità. Ai tifosi trapanesi non voglio dire nulla, se non che voglio ristabilire la verità dei fatti. Hanno insultato me, la mia famiglia, i miei figli davanti alla scuola e sono porcherie senza precedenti. La giustizia sportiva? Non esiste, è una pagliacciata e spero che la Corte di Giustizia Europa la cancelli completamente, i giudici sono nominati dai presidenti federali ed eseguono gli ordini impartiti dalle federazioni. Dopo quello che è successo, credo che nessun imprenditore verrà più ad investire in Sicilia e certamente non a Trapani e provincia".