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Scafatese, Volpicelli: "Promozione meritata. La B in tre anni? Spero di essere tra gli artefici"

di Raffaella Bon

Emilio Volpicelli, attaccante della Scafatese, ha parlato in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com a pochi giorni dalla promozione in Serie C ottenuta dalla formazione campana.

Se chiudi gli occhi, qual è l'immagine più bella di questa stagione?
"La prima cosa che mi viene in mente è la partita con il Monastir. E' stata una giornata bellissima e che porterò per sempre con me".

C'è stato un momento preciso in cui avete capito che questo gruppo era destinato a vincere il titolo?
"Secondo me lo abbiamo capito all'andata proprio contro il Monastir, quando dalla panchina entrò un ragazzo del 2007 e alla prima presenza realizzò il gol che valse i tre punti".

Cosa si prova a riportare la Scafatese dove merita? E qual è stato il segreto?
"Riportare la Scafatese nel professionismo dopo sedici anni è un bel traguardo e una bella soddisfazione personale. Questa è in primis la vittoria del presidente, una persona straordinaria che non ci ha mai fatto mancare nulla: abbiamo dato l'anima affinché il suo sogno diventasse realtà".

Fin dall'inizio, molti vi hanno indicato come i favoriti per la promozione...
"Siamo partiti da favoriti assieme ad altre squadre e questo può nascondere delle insidie, ma partita dopo partita abbiamo dimostrato di meritare la promozione in Serie C".

Se dovessi scegliere un 'eroe silenzioso' di questa promozione, chi nomineresti?
"Direi Errico Altobello. Non ha trovato tanto spazio nel corso della stagione, ma ha sempre dato l'esempio negli allenamenti e si è messo a disposizione di tutti. E' un modello da seguire per i giovani calciatori e per tutti noi: questa promozione, infatti, la dedico un po' anche a lui".

C'è qualcuno che ti è stato vicino in questo lungo percorso?
"La mia futura moglie Jasmine e i miei due bambini. A tre giorni dalla firma ho perso mia madre ed è stata una bella batosta, ma con forza sono andato avanti perché ci tenevo a vincere questo campionato: i miei genitori staranno sicuramente festeggiando per me da lassù".

Hai un messaggio per i tifosi?
"Voglio ringraziarli perché ci hanno sempre sostenuto. Mancano ancora sei partite, noi le giocheremo con professionalità perché ci teniamo a chiudere il campionato da imbattuti. Ora è il momento di festeggiare, ma il presidente ha detto di voler portare la Scafatese in B in tre anni e io spero di essere tra gli artefici di tutto ciò".

Avevi fatto qualche scommessa o promessa in caso di vittoria del campionato?
"No, ma sicuramente mi inventerò qualcosa. Maggio è il compagno che sta festeggiando più di tutti, poi ci siamo noi che lo seguiamo com'è giusto che sia".

Un commento sulla Serie C?
"La Serie C non mi è mancata tanto perché sapevo di essere venuto in una società ambiziosa. Non è stato difficile sposare il progetto della Scafatese, anche grazie alla chiamata del direttore Fusco. Il Girone C è uno dei più difficili da giocare, ma la società saprà farsi trovare pronta per affrontarlo nel migliore dei modi".


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