INTERVISTA TC - Remondina: "Carrarese penalizzata dagli infortuni"
Gian Marco Remondina, ex allenatore tra le altre di Carrarese e Pistoiese, ha analizzato a TuttoC.com il campionato fin qui condotto dalla sua ex squadra fino a questo momento e non solo:
Che problemi ha la Carrarese di quest’anno?
"Ha avuto principalmente problemi di infortuni, esagerati e determinanti. Quando i risultati sono venuti meno si è creata sfiducia in tutto l'ambiente. La società è stata comunque ferma nel respingere le dimissioni di mister Baldini, anche perché c'è l'obiettivo playoff da raggiungere".
E invece in casa Pistoiese?
"Il club ha basato questi anni in Serie C sulla valorizzazione dei giovani, facendo giocare sempre quattro o cinque contemporaneamente. Cambiando spesso il volto alle proprie squadre ogni anno, senza creare effettivamente uno zoccolo duro da portare avanti per due o tre anni e alzare l'asticella, cambiando obiettivo: dalla salvezza ai playoff. Questo si poteva fare mantenendo un organico a medio termine. La proprietà è sempre stata precisa negli impegni, ma probabilmente avrebbero bisogno di risorse ulteriori per creare organici più importanti. Già domani comunque la squadra giocherà un recupero improtante e potenzialmente decisivo per il futuro".
Che cosa ne pensa dell'annata della Feralpisalò e che partita sarà quella contro il Fano?
"La Feralpi quest'anno ha ringiovanito i ranghi, e il presidente Pasini, un vincente, avrà più soddisfazioni degli anni precedenti. Il Fano è una squadra che lotta per non retrocedere e quindi è un osso duro. Ma credo che la maggior caratura tecnica e l'entusiasmo per la vittoria di Mantova potranno fare la differenza. I gardesani hanno la possibilità di allungare e puntare al terzo o quarto posto, quindi a una posizione migliore in vista dei playoff".
Il Piacenza da quando ha cambiato guida sta andando molto bene, la prossima giornata sfiderà la Lucchese, una squadra che si deve salvare, cosa si aspetti da questa partita e chi la spunterà alla fine della gara?
"Sì, il Piacenza con mister Scazzola ha cambiato passo. Credo che il tecnico conosca perfettamente la categoria e sa come gestire ogni possibile tranello che ti riserva la Serie C. Se riuscisse a battere la Lucchese darebbe un bello sprint alla sua classifica. I rossoneri sono partiti tardi, credo che nell'attuale Serie C complica le cose, recuperare punti su punti poi diventa molto difficile".
Chi riuscirà a vincere il Girone A e che partita si aspetta domani da parte del Lecco contro un'altra sua ex squadra, la Pergolettese?
"Sicuramente è il raggruppamento più avvincente, equilibrato nelle prime quattro o cinque posizioni. Ormai con il Lecco, dovesse vincere il recupero e andare a 58 punti, sarà un quartetto dal quale verrà fuori la promossa in B. Credo però che il verdetto potrà arrivare dal match tra Como e Alessandria. Vedo i Grigi come organico e visti gli ultimi risultati, potrebbe avere la meglio e quella sfida, dovessero esserci pochi punti di margine, risulterà determinante. Per quanto riguarda la sfida tra Pergolettese e Lecco, quest'ultima è una squadra maggiormente collaudata. La Pergo nelle ultime uscite ha fatto dei miracoli, con pochissimi giocatori a disposizione. La logica direbbe Lecco, una squadra più esperta, fatta di giocatori importanti, ma le ultime gare fatte dalla Pergolettese sono state sorprendenti, non è detto che i miracoli si possano ripetere".
Capitolo Sambenedettese, si aspettava questa situazione e il conseguente stato di agitazione dei giocatori?
"Conosco poco la situazione Sambenedettese, credo che però si potesse già sapere in partenza, prima dell'inizio del campionato, se ci potessero essere problemi societari. In questi casi bisogna intervenire prima, le garanzie bisogna darle all'inizio, non a metà campionato".