Carpi, Bonzanini: "Sul mercato vigili, il nostro un cammino positivo costruito con lavoro"
Fonte: Intervista a cura di Raffaella Bon
Iil direttore generale del Carpi, Enrico Bonzanini, ai microfoni di TuttoC.com ha parlato della prima parte di stagione della società emiliana.
Come valuta il cammino del Carpi in questo primo tratto di stagione in Serie C?
"Un cammino positivo, frutto di un lavoro intenso e continuo iniziato sin dal primo giorno di raduno. Questo è un gruppo coeso, che ha lavorato innanzitutto su se stesso, oltre che sul campo negli allenamenti quotidiani, e i risultati lo testimoniano. Non è raro incontrare i nostri ragazzi a pranzo e a cena in città insieme durante la settimana: possono sembrare dettagli marginali, invece sono indicatori chiari e catalizzatori di quell’amalgama necessaria per affrontare un campionato complesso e difficile come l’attuale Serie C."
Quali momenti chiave ritiene siano stati determinanti finora, ad esempio nei recuperi dei giocatori?
"Ritengo che il ritiro di Fiumalbo, caratterizzato da carichi di lavoro molto intensi svolti in un contesto professionale e in un ambiente che per noi è ormai diventato familiare, abbia fatto e continui a fare la differenza. Un percorso che ci ha permesso di accelerare non solo il raggiungimento della migliore condizione fisica del gruppo, ma anche il processo di amalgama all’interno dello spogliatoio. Sono molti i fattori che concorrono a un cammino positivo: dall’armonia che si respira nell’ambiente di lavoro, al sostegno di una città che ci dimostra affetto e vicinanza, fino alla consapevolezza di rappresentare una piazza importante. Sul piano strettamente calcistico, credo che aver vinto finora gli scontri diretti e aver saputo reagire alle sconfitte con prestazioni di alto livello rappresentino elementi chiave del nostro percorso."
Che impatto ha avuto il cambio di allenatore avvenuto prima dell’avvio della stagione?
"Mister Serpini ha condiviso con noi un percorso intenso e vincente; al termine della scorsa stagione ha espresso la volontà di aprirsi a nuove esperienze. Nessun avvicendamento può arrestare il percorso di una squadra di calcio. La scelta del nuovo allenatore è quindi ricaduta su un profilo capace di incarnare i nostri valori, che vedesse nell’AC Carpi e nella nostra piazza un’opportunità stimolante. Un tecnico in grado di coniugare una sana fame di risultati con la ricerca di un calcio propositivo, in linea con la visione del presidente Lazzaretti, e capace di valorizzare le caratteristiche dei calciatori a disposizione. L’impatto di mister Stefano Cassani e dello staff si misura, oltre che nei risultati, nella risposta convinta della squadra e nella qualità del lavoro quotidiano."
Come giudica la gestione della rosa e l’adattamento dei giocatori alle esigenze tattiche della stagione?
"I principi di gioco non si discostano in maniera sostanziale da quelli del recente passato. Resta centrale la volontà di esercitare il dominio del gioco attraverso il coinvolgimento di tutti gli interpreti, difensori compresi. Ritengo che, fatta una sola eccezione, nel girone d’andata tutti abbiano avuto l’opportunità di essere protagonisti. Le prestazioni individuali di alto livello hanno alimentato una sana competitività interna, accelerando il processo di crescita del gruppo e traducendosi in risultati importanti sul piano collettivo."
Come giudica l’eliminazione del Rimini e cosa ha comportato?
"È una situazione che non può che dispiacere e indurre a riflessioni. Ha colpito duramente chi lavorava all’interno del club e una piazza che pochi mesi prima aveva esultato per la vittoria della Coppa Italia. Rimini è una città che ama il calcio e merita di tornare quanto prima ad avere la propria squadra al centro della vita sportiva. Eventi di questo tipo sono traumatici, rischiano di intaccare fiducia e passione. Chi opera nel calcio deve avere la consapevolezza di gestire un’azienda, ma soprattutto di maneggiare una materia estremamente delicata, forse tra le più vicine al cuore delle persone."
Come giudica il Girone B?
"Un girone ad altissima competitività, con piazze importanti e ambiziose, organici di grande valore e un contesto ideale per formare calciatori che faranno le fortune del nostro movimento. Sfido chiunque a formulare pronostici, anche nelle gare che sembrano testa-coda. È un raggruppamento difficile, dove tutte possono togliersi punti a vicenda. Leggo talvolta analisi superficiali: invito tifosi e appassionati a seguire più partite possibile dal vivo, perché qualità delle gare, varietà delle proposte e intensità fisica e tecnica meritano attenzione. Senza fare nomi, ritengo che almeno una dozzina di calciatori del Girone B abbiano le carte in regola per intraprendere percorsi di crescita importanti, come quello di Daniel Tonoli."
Quali obiettivi vi ponete per il 2026, sul campo e nella crescita del club?
"Sul campo la nostra ossessione deve restare la salvezza, da raggiungere il prima possibile. Solo una volta centrato questo obiettivo avrà senso aprire ad altre valutazioni. A livello societario, nel rispetto dei principi di sostenibilità e costruzione nel medio periodo, deve proseguire il percorso di radicamento con la città. Siamo consapevoli dei limiti strutturali dello stadio, che nel 2027 compirà cento anni, ma sono ostacoli che non hanno mai fermato il nostro percorso."
Ci sono obiettivi specifici per il mercato di gennaio?
"Il direttore sportivo Marco Bernardi ha già espresso la posizione del club. Non riteniamo di dover riparare la rosa, anche perché l’infermeria si sta svuotando. Inoltre non abbiamo il dovere di vendere, grazie alla solidità garantita dalla famiglia Lazzaretti. Restiamo vigili, ma il lavoro più importante è stato fatto la scorsa estate."
Ci saranno iniziative o investimenti nel 2026 per stadio e integrazione con la città?
"Sono numerosi i fronti aperti. Puntiamo al riconoscimento di terzo livello per il settore giovanile, un traguardo che rappresenterebbe il giusto premio per il lavoro svolto negli ultimi anni. Sul piano infrastrutturale, siamo in dialogo con il Comune per la gestione dello stadio Cabassi e accogliamo positivamente l’annunciato intervento di relamping. Importante anche il progetto per la realizzazione di un campo in erba sintetica a undici entro il 2027. Sul piano sociale, restano centrali iniziative come l’Anagrafe Biancorossa e il progetto “Mai soli”, pilastri del nostro impegno extra campo."
Un augurio ai tifosi e ai lettori di TuttoC.
"Rivolgo i miei migliori auguri a tutti gli appassionati di Serie C che seguono TuttoC, un portale che consente di restare aggiornati grazie al lavoro di una redazione giovane e preparata. A loro e a tutti i lettori, l’AC Carpi augura serene festività. Desidero infine dedicare un pensiero a Cesare Roberto, imprenditore locale scomparso un anno fa, figura importante per la crescita della nostra realtà. Un affettuoso pensiero va ai suoi cari."