Ultime ore di mercato, ci aspettiamo un finale scoppiettante. La "sfida" di Antonini e il gran lavoro di Cutolo e Pastore
Editoriale di oggi che si apre con un focus sui direttori sportivi che, in questi ultimissimi giorni di mercato, proveranno a rinforzare i rispettivi organici regalando emozioni alle proprie tifoserie. Oggi vogliamo soffermarci su due profili in particolare. Anzitutto Ivano Pastore, simbolo di un Catania meritatamente primo in classifica e destinato a lottare fino alla fine per il salto diretto di categoria. Dopo aver allestito un’autentica corazzata in estate affidandosi a gente che ha già vinto in C o che ha fatto la differenza in categorie superiori, il ds rossoblu ha puntellato l’organico a gennaio senza intaccare l’equilibrio dello spogliatoio e mettendo a disposizione di mister Toscano altri quattro tasselli che torneranno utilissimi. Di Noia è centrocampista di quantità che può far rifiatare Di Tacchio e offrire nuove soluzioni tattiche allo staff tecnico, Miceli e Cargnelutti non faranno rimpiangere Di Gennaro, in avanti investimento intelligente per Bruzzaniti che stava spadroneggiando nel girone B con la maglia del Pineto attirando l’attenzione anche di club di categoria superiore. A Pastore va dato atto anche di aver gestito al meglio le questioni Cicerelli-Jimenez, con il numero 10 diventato punto centrale del progetto e il fantasista che ha rinnovato il contratto ricambiando la fiducia della proprietà con un gol decisivo col Cosenza.
Vogliamo menzionare anche Aniello Cutolo, giovane ds che ha creato un giocattolo perfetto ad Arezzo. Niente grandi nomi desiderosi di svernare, ma gente affamata che ha riportato entusiasmo in una piazza che, da tempo, sogna il ritorno in serie B. E se anche Coppolaro, dopo l’esperienza negativa di Salerno, risulta spesso tra i più positivi nel ruolo di terzino vuol dire che in casa amaranto c’è davvero il clima giusto per consentire a tutti di rendere al meglio. La classifica parla chiaro, se non è fuga poco ci manca. E non era facile, visto che anche il Ravenna ha lavorato benissimo sul mercato e l’Ascoli era cliente scomodissimo. Ci aspettiamo qualcosa in più da big che proprio non riescono a dare una volta alla propria stagione. A Perugia cambia la coppia d’attacco: dopo Nepi ecco Canotto, un top player per la C. Va via Matos che, in queste ore, ha raggiunto l’accordo con quel Trapani che in tanti danno fuori dal campionato, ma che Antonini ha intenzione di rilanciare a suon di innesti.
Sul campo i granata siciliani hanno conquistato 40 punti e sarebbero in lotta quantomeno per la seconda posizione, ovviamente è una stagione fortemente condizionata dalla penalizzazione, dalla querelle tra società e tifosi e dalle voci che rischiano di allontanare ulteriormente il pubblico dagli spalti. Ma chi ha deciso di restare sta dimostrando ancora una volta attaccamento alla maglia e volontà di onorare l’impegno preso in estate. Non stanno facendo granché Novara, Cittadella, Crotone e Ternana, siamo convinti che Brescia, Lecco e Foggia ci regaleranno invece qualche sorpresa a ridosso del gong mentre il Benevento, dopo Caldirola, sta scegliendo la linea del profilo basso sia per salvaguardare un gruppo che sta facendo benissimo, sia per incontrare ostacoli in eventuali trattative sottotraccia. Il Cosenza riporta a casa Baez e saluta Ricciardi (vicino alla Juve Stabia), a Salerno servirebbero ancora un difensore, un centrocampista di qualità e un esterno bravo nell’uno contro uno, ma la lista over è intasata e vien da chiedersi se sia giusto sacrificare Varone che, in questa categoria, ha sempre fatto ottime cose.