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Nuovo campanello d'allarme in casa Trapani: Grandolfo via dopo essere stato blindato (a parole). Da Antonini servono chiarezza e garanzie: le chiede anche Aronica

di Tommaso Maschio

“Le dico una cosa a caratteri cubitali: Grandolfo non si muove dal Trapani”. A fine dicembre il direttore sportivo del Trapani Luigi Volume nel corso della trasmissione A Tutta C in onda su TMW Radio aveva blindato l’attaccante classe ‘92 arrivato in estate e protagonista con sette reti in 21 presenze nel campionato di Serie C: “Non esce, non se ne parla. A meno che non arrivi lo sceicco di turno che paga cifre folli – aveva proseguito Volume - ma sinceramente non credo esista uno sceicco disposto a soddisfare le nostre richieste per Grandolfo, che sarebbero altissime. Non c’è dubbio".

A distanza di due settimane da quelle parole il calciatore cresciuto nel Bari ha salutato i siciliani e si è trasferito nel Casarano, altra squadra che milita nel Girone C, che lo ha ufficialmente annunciato nella giornata di oggi. E, non ce ne vogliano i salentini, di certo l’offerta ‘da sceicco’ che sarebbe servita per portare via Grandolfo dal Trapani non è certamente arrivata. Un ulteriore segno delle difficoltà che vive la società siciliana, gravata da ben 15 punti di penalizzazione, presieduta da Valerio Antonini.  L’addio di Grandolfo è il quarto, dopo Carriero, Negro e Ciotti, ma non l’ultimo visto che anche l’altro attaccante Canotto è in uscita dopo aver chiesto di andare via. E altri potrebbero arrivare se la società non darà quelle spiegazioni e garanzie che anche il tecnico Salvatore Aronica ha chiesto nel post gara di Latina.

Quanto sta accadendo su altri fronti – l’esclusione del Trapani Shark dal campionato di basket e la messa in liquidazione di Telesud – non lascia tranquilla una piazza che ora più che mai ha bisogno di essere rassicurata non solo con le parole e le promesse di battaglie legali - e politiche - fino alla Corte di giustizia europea, ma anche di fatti concreti per non indebolire ulteriormente una squadra che partita per un campionato di vertice ora si trova a dover mettere in salvo la categoria il prima possibile. Sperando che le (probabili) nuove penalizzazioni all’orizzonte non compromettano ulteriormente la situazione.


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