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Il fatto della settimana - Latina e Potenza, quando la Coppa diventa il rifugio degli outsider

di Valeria Debbia

La settimana di Serie C è stata illuminata dalle semifinali di ritorno della Coppa Italia Serie C Regionale di Trenitalia, disputate mercoledì 29 gennaio. Due partite intense e ricche di emozioni hanno decretato le finaliste: il Latina ha superato il Renate con un 2-1 casalingo al Francioni (dopo l'1-1 dell'andata), mentre il Potenza ha eliminato la Ternana ai rigori (4-2) nonostante la sconfitta per 0-1 nei tempi regolamentari.

Per il Potenza si tratta della prima finale in assoluto nella competizione, un traguardo storico che premia la resilienza di una squadra in emergenza. Il Latina, invece, raggiunge la sua seconda finale: la prima risale alla stagione 2012/2013, quando i nerazzurri alzarono il trofeo battendo il Viareggio in una doppia sfida memorabile.

Nel Girone C di Serie C, entrambe le finaliste stanno vivendo una stagione altalenante in campionato: eppure, in Coppa, queste due realtà hanno dimostrato di poter competere ad alti livelli, superando avversarie blasonate (Cavese, Monopoli, Audace Cerignola, Crotone per i lucani; Gubbio, Perugia, Arezzo, Pro Vercelli per i pontini). È la bellezza della coppa: un torneo che livella le gerarchie e premia il cuore oltre alla classifica.

Le parole dei protagonisti post-partita catturano perfettamente lo spirito di queste imprese. Pietro De Giorgio, allenatore del Potenza, ha sottolineato la tensione iniziale e la grinta dei suoi ragazzi: "Siamo arrivati tesi, nel primo tempo non abbiamo avuto coraggio, ma abbiamo concesso poco. Meritiamo applausi per il cuore dimostrato, in piena emergenza con infortuni a Murano e Ghisolfi". Sulla finale: "È storica per la società, i tifosi e per me. Il campionato resta prioritario, ma vogliamo arrivarci al meglio". Dall'altra parte, Gennaro Volpe del Latina ha esaltato il gruppo: "È la vittoria di una squadra che getta il cuore oltre l'ostacolo. Non era facile dopo Foggia, ma abbiamo mostrato coraggio e fame". Sul Francioni come fortino: "Qui dobbiamo comandare noi, i numeri ci danno ragione". E sull'autostima: "Vincere è positivo, ma la strada è lunga. Stasera godiamocela".

La finale si disputerà in doppia gara: andata il 18 marzo al Viviani di Potenza, ritorno il 1° aprile al Francioni di Latina.

Un'opportunità per entrambe di scrivere la storia e, chissà, rilanciarsi anche in campionato, dove la lotta per i playoff (o la salvezza) è ancora aperta. In un'annata segnata da sorprese, questa sfida tra "outsider" potrebbe regalare spettacolo e confermare che in Serie C nulla è scontato.

Una curiosità finale, che lega ironicamente le due semifinaliste: proprio dopo l'eliminazione, il Renate ha annunciato l'acquisto di Joseph Ekuban dal Latina, fratello di Caleb, ex pantera nerazzurra che nel 2015 contribuì alla salvezza del club lombardo. "Dal nerazzurro dei leoni alati al nerazzurro delle pantere", come recita il comunicato ufficiale del Renate. Un trasferimento che aggiunge pepe a una settimana già memorabile.


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