Il fatto della settimana - Foggia-Canonico, stavolta è finita davvero: Casillo jr sulle orme del padre, si torna alle origini
Il Foggia volta pagina: dopo cinque anni si chiude definitivamente l'era Canonico e comincia quella di Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto. L’accordo per la cessione del club pugliese ai comproprietari dell’Heraclea (Serie D) è stato annunciato nella giornata di mercoledì, al termine di una trattativa fiume dal notaio sfociata con la firma apposta sul contratto preliminare di acquisto.
La Serie B persa nella finale playoff quasi inaspettata col Lecco nel 2023 rimane il punto più alto della gestione uscente, nella quale non sono mancate le difficoltà di ogni natura, soprattutto ambientale. E dove la volontà di passare la mano più espressa a più riprese con tanto di dimissioni si è scontrata con la mancanza di interlocutori credibili all’orizzonte disposti a rilevare la società.
L'accelerazione improvvisa si è materializzata invece fra dicembre e gennaio, al netto delle smentite di rito si è arrivati a un punto di incontro in termini relativamente brevi anche per garantire alla nuova governance la possibilità di intervenire sul mercato, col chiaro intento di mettere mano a una rosa bisognosa di rinforzi tali da garantire una seconda parte di stagione meno tumultuosa con la squadra pienamente invischiata nella lotta per evitare la retrocessione.
Affinché il tutto si possa concretizzare assumendo i crismi dell’ufficialità in realtà manca ancora un passaggio formale comunque non secondario, ossia il nulla osta da parte dell'amministrazione giudiziaria (misura di tutela disposta dopo le pressioni e le intimidazioni dalla criminalità organizzata denunciate nei mesi scorsi da Canonico) per il quale ci sono dei tempi tecnici da rispettare.
Prima il tribunale dovrà ricevere l’atto per poi dare il suo avallo all’operazione, che ha anche un sapore vagamente nostalgico: Gennaro Casillo è infatti il figlio di Pasquale, storico patron del Foggia più bello e divertente di sempre, scolpito nell'immaginario collettiva come il mito di Zemanlandia e capace di spingersi fin alla Serie A sotto la guida del visionario tecnico boemo.