Il bel gesto del Potenza. Modena, occasione per la fuga. A Bari il tempo sta finendo. La settimana decisiva per il Catania?
Nevica sul Sud Italia. Il maltempo che ha interessato diverse regioni del Meridione ferma anche il pallone. Succede ad Avellino, Potenza, Campobasso: non proprio l’ideale, visto che il traguardo di fine stagione s’inizia a intravedere, ma davanti alle intemperie ci si deve soltanto adeguare. Nella gestione della vicenda, un’attenzione particolare la merita Potenza-Paganese. Intanto, perché le due società si sono messe subito d’accordo per una nuova data - il 30 marzo - che dovrebbe essere ratificata senza problemi dalla Lega. Sempre meglio decidere tutto d’amore e d’accordo. In secondo luogo, perché il club lucano ha deciso di devolvere l’intero ricavato della partita che non si è giocata nell’ambito delle proprie iniziative a supporto del popolo ucraino. Siamo in Serie C, è ovvio, non si tratta di cifre che faranno la differenza, ma è qualcosa e anche tanto, in un periodo storico nel quale il botteghino è - da due anni a questa parte - più croce che delizia per i club. Davanti a tante parole e pochi fatti, è da applaudire un gesto concreto, supportato da una serie di iniziative mirate: chapeau.
Dei tre gironi, il raggruppamento A presenta la situazione più delineata, fermandosi alla vetta: il Padova ha deciso di complicarsi la vita puntando ai playoff e lasciando carta bianca al SudTirol. Modena e Reggiana, nel girone B, sono invece protagoniste di un bellissimo duello che durerà ancora a lungo. Col Pescara i canarini hanno una - non facile ma - grandissima occasione di allungare e provare a lanciare la volata verso la Serie B. Torniamo al sud, dove il Bari sembra fare di tutto per rendere avvincente il campionato, anche a proprio discapito. Col Foggia serviva una risposta e invece è arrivato un altro mezzo passo falso. Appellarsi agli arbitri, per la cronaca, è fuori contesto: il gol non convalidato col Picerno è assolutamente inconcepibile anche senza tecnologia, ma per fortuna - della classe arbitrale - è arrivato all’interno di una vittoria. Sta di fatto che quattro punti di vantaggio non sono pochi ma sono un’inezia rispetto a quello che il Bari si era meritato e guadagnato in questa stagione. Mignani ha di fronte a sé tutti e tre gli scontri diretti con le inseguitrici: Francavilla e Avellino al San Nicola, ma la gara di Catanzaro rischia di essere quella decisiva. Il vantaggio è quasi dilapidato, il tempo sta scadendo.
Il tempo interessa anche il Catania. Inizia la settimana che può essere decisiva per il club etneo, l’ennesima. Venerdì 4 si celebrerà la nuova asta fallimentare. Visto l’abbassamento dell’asticella su alcuni requisiti, ci si aspetta che almeno non vada deserta come la precedente. Non è scontato, vedremo. L’augurio è che i rossazzurri possano ripartire e possano farlo tenendo alla larga qualche avvoltoio che ha iniziato a farsi vedere sul cielo dell’Etna: sembrano la salvezza, si rivelano il baratro. Certo, una volta risolta questa vicenda ci si dovrà interrogare su quanto sia sostenibile e giusto vivere un intero campionato con una società che anche i muri sapevano avrebbe avuto problemi a stagione in corso, e non è nemmeno del tutto chiaro come sia riuscita a iscriversi. Chiariamoci: nessuno sta suggerendo irregolarità, forse sono i criteri a non funzionare bene. Roba per il futuro, si diceva: ora, per i tifosi, i cittadini e ci si consenta anche i tifosi neutrali soltanto appassionati di calcio, quello che conta è salvare la squadra della decima città italiana.