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I Giochi Olimpici nei luoghi della Serie C fra tre regioni e quattro squadre. E quel ritardo comune sulle opere...

di Sebastian Donzella

Sono iniziati i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina. La cerimonia d'apertura si svolgerà quest'oggi ma le prime gare di qualificazione hanno già avuto luogo. Giocando con la geografia, è interessante notare come quattro club di Serie C condivideranno il proprio territorio con gli atleti olimpici. In tre regioni diverse. Si parte dalla Lombardia e, precisamente, dal suo capoluogo, che ospita l'Alcione Milano e sarà anche la sede della cerimonia d'apertura. Quella di chiusura, invece, sarà in Veneto, dalle parti di Romeo e Giulietta, nella città della Virtus Verona. Con altre due province coinvolte: quella di Trento, ovviamente in Trentino, con la squadra omonima e la splendida Val di Fiemme, e quella di Belluno, nuovamente in Veneto, con la Dolomiti Bellunesi e la sua altrettanto meravigliosa Cortina d'Ampezzo.

Purtroppo, però, le analogie non finiscono qui. Le settimane che hanno preceduto i Giochi Olimpici sono state caratterizzate dalle polemiche sugli impianti, terminati in corso d'opera o, in alcuni casi, slittate addirittura alla fine dei Giochi stessi. Stesse grandi difficoltà che riguardano tanti altri impianti sportivi in Italia, come ad esempio gli stadi professionistici italiani. Dalla Serie A alla nostra Serie C, con strutture fatiscenti, vecchie, in alcuni casi da ricostruire da zero. Non una grande analogia, insomma, ma è purtroppo la realtà.


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