Benevento, da dicembre sei la migliore d’Italia (e d’Europa). Pro Patria, sei stata la peggiore ma sei ancora viva
Testacoda Nord-Sud nell’editoriale odierno. Partiamo da un Benevento formato schiacciasassi, con un Re Mida di nome Antonio e dal doppio cognome, come i veri nobili, Floro Flores. L’ex attaccante, catapultato dall’Under 17 all’esordio da tecnico tra i professionisti, ha fatto il vuoto. Vittoria al debutto col Monopoli, KO col Cosenza e poi dieci vittorie, intervallate esattamente a metà dal pari con la Casertana. Il Benevento, da inizio dicembre a oggi, è semplicemente la miglior squadra d’Italia (e d’Europa): dieci vittorie e un segno X, 31 punti conquistati su 33 disponibili. Numeri assurdi, migliori anche di quelli del Vicenza che sta disintegrando il Girone A. Una striscia iniziata con il 5-1 alla Salernitana, la gara simbolo che ha innescato questo straordinario sprint fino ai 5 gol, seppur con valenza diversa, appena rifilati al Trapani. Chissà fino a quando questa striscia andrà avanti, ricordando che, ancora nessuno è riuscito a violare il “Vigorito”.
Trasferiamoci più su geograficamente ma scendiamo più giù in classifica. La Pro Patria, dopo nove sconfitte di fila, è riuscita a pareggiare con l’Albinoleffe nel weekend e, in questo turno infrasettimanale, è arrivata l’insperata vittoria contro un ben più quotato Cittadella. Da fine novembre a inizio febbraio, i bustocchi hanno vissuto mesi da incubo, con metà partite perse di misura per dettagli e altrettante finite con risultati più rotondi e anche goleade altrui. I lombardi, però, non si sono arresi e, complice la disperata situazione della Triestina, hanno ancora la possibilità di agguantare la salvezza ai playout: dodici i punti dal quintultimo posto, ancora facilmente riducibili a otto. Per riuscirci, però, bisognerà lasciarsi alle spalle il filotto terribile ed evitare di attendere mesi per il prossimo acuto.