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Trapani, Aronica: "Squadra ricostruita ma il gruppo ha grandi valori umani"

di Matteo Ferri

Il Trapani torna alla vittoria dopo quattro sconfitte di fila. Salvatore Aronica, allenatore granata, analizza il successo contro la Cavese: "È una vittoria di carattere, venivamo da un periodo negativo ma avevamo raccolto meno rispetto a quanto prodotto. Era uno scontro diretto, abbiamo sbagliato il rigore e questo avrebbe potuto uccidere anche un elefante ma la squadra non si è disunita e ha reagito alle avversità. Siamo consapevoli di non aver fatto ancora nulla, adesso ci aspetta un altro scontro diretto con l'Atalanta e sappiamo di doverlo affrontare con la massima determinazione perché mancano sempre meno partite da qui alla fine del campionato".

Il Trapani ha cambiato obiettivo rispetto ai propositi di inizio campionato: "Questa squadra è stata riallestita a gennaio con 17 innesti, dovevamo far capire ai ragazzi la realtà in cui si trovavano e il tempo a disposizione è poco per farlo. Vedo tanti passi in avanti, oggi ho visto quella mentalità che avevo inculcato alla squadra ad inizio stagione e che si era un po' persa dopo gli stravolgimenti di gennaio. I senatori hanno fatto capire anche ai nuovi che tipo di atteggiamento andava tenuto e in campo, oggi, si è vista una squadra che rimane sul pezzo e resta dentro la partita fino alla fine".

I granata avevano incassato 13 reti nelle ultime quattro uscite: "Venivamo da sconfitte con tanti gol subiti, era necessario cambiare atteggiamento ed essere più attenti, soprattutto sulle palle inattive. Dobbiamo lavorare sulla condizione fisica, perché tanti dei nuovi arrivi non giocavano mai nelle squadre di provenienza e questo spiega anche alcuni nostri cali. Adesso ci aspetta una settimana piena in cui poter lavorare sia sul piano fisico che tattico".

Il successo nello scontro diretto con i metelliani potrebbe rappresentare una svolta: "Io non ho mai perso le speranze, anche di fronte ai risultati negativi. Avevamo messo in conto delle difficoltà, le partite a disposizione sono sempre meno e bisogna entrare subito nelle dinamiche della classifica. Io ho battuto sempre sul gruppo e sui valori umani, perché sono cose ancora più importanti rispetto ai valori tecnici". 


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