Top & Flop di Cosenza-Crotone
Il derby calabro di ritorno va al Crotone che torna a sorridere sbancando 2-0 il 'San Vito-Marulla' di Cosenza grazie ad una prova di grande intensità e personalità. I pitagorici impongono il ritmo all'incontro sin dalle battute iniziali creando enormi problemi ai portatori di palla avversari in enorme difficoltà in fase di costruzione. Il primo squillo al match a ridosso della mezz'ora con un colpo di testa di Cargnelutti uscito a lato di poco sugli sviluppi da corner. La manovra del Crotone trova sbocchi con Gallo e Cargnelutti capaci di spaventare Vettorel. Prima del gol del vantaggio, assegnato soltanto dopo una revisione dell'arbitro all'FVS, al trentacinquesimo minuto di Di Pasquale che sorprende D'Orazio sugli sviluppi di un angolo. Lo svantaggio non scuote il Cosenza che sul finale di primo tempo soffre e rischia grosso con Gallo ipnotizzato sul più bello da Vettorel e Sandri in grado di impegnare l'estremo difensore cosentino con un violento sinistro da fuori. Buscè cerca di mettere mano alla panchina all'intervallo. Ma il copione resta invariato nella ripresa con Vettorel chiamato subito agli straordinari da Vinicius prima di venire battuto dal gol del raddoppio crotonese firmato da un sinistro chirurgico di Piovanello. I bruzi accusano il colpo del doppio svantaggio e rischiano di capitolare, graziati soltanto dalla scarsa lucidità sottoporta di Gomez e Sandri. Solamente nel finale il Crotone abbassa un po' il proprio baricentro con Merelli capace di rispondere presente difendendo la porta inviolata su uno stacco di testa di Beretta e una botta col destro di Ricciardi. Tre punti preziosi per la banda di Longo che ritrova la via della vittoria dopo due sconfitte consecutive e consolida la zona play-off a -2 dalla sesta piazza con un margine di +5 sulle inseguitrici. I ragazzi di Buscè, invece, rimediano il secondo ko interno di fila e restano inchiodati al quinto posto con la vetta lontana undici lunghezze. Ecco qui i top e flop della sfida:
TOP:
Nessuno (Cosenza): una brutta versione dei lupi quella vista nel derby. I ragazzi di Buscè si mostrano a corto di idee, ma anche poco intraprendenti e incisivi negli ultimi trenta metri. Appena un paio di pericoli portati dalle parti di Merelli nel finale per una squadra poco lucida in alcuni momenti della gara e con una certa sterilità offensiva (nessun gol segnato nel 2026) che inizia a spaventare. GENNAIO DA INCUBO
Davide Di Pasquale (Crotone): prestazione superlativa del difensore crotonese. Non sbaglia praticamente alcun anticipo a campo aperto e nessuna lettura difensiva permettendo alla squadra di tenere alto il baricentro. È una minaccia costante sulle palle inattive ed è suo il gol che apre le marcature e indirizza la partita. Perfetto per novanta minuti con doppietta anche sfiorata nella ripresa. STRAORDINARIO
FLOP:
La fragilità mentale (Cosenza): una gara da dimenticare quella dei bruzi in cui ha funzionato davvero poco. Ma a preoccupare maggiormente è come la truppa di Buscè si è sciolta come neve al sole alla prima difficoltà, dopo l'evitabile gol preso sugli sviluppi di una palla inattiva, disunendosi senza riuscire a reagire e concedendo numerose palle gol che poteva venire pagato con un passivo ancora più ampio. DA EVITARE
Nessuno (Crotone): una vittoria autoritaria quella conquistata da parte dei rossoblù per riscattare gli ultimi passi falsi. Una gara condotta in lungo e in largo con un calcio di qualità notevole e diverse occasioni costruite senza concedere quasi niente all'avversario. Uno spartito eseguito alla perfezione con la mossa dei tre mediani di Longo che paga rendendo inoffensiva ogni sortita cosentina. SUCCESSO MERITATO