Top & Flop di Benevento-Catania
Il Benevento fa un altro passo deciso, forse quello decisivo verso il ritorno in serie B superando nell'atteso big-match del "Ciro Vigorito" il Catania per 2-1 valida per la 30^ giornata del girone C di terza serie. I giallorossi portano a dieci i punti di margine proprio sui rossoazzurri a otto giornate dalla fine ponendo la sua candidatura per la vittoria finale. E' stata una partita che non ha deluso le attese, le due squadre tenendo fede alle proprie caratteristiche si sono affrontate a viso aperto mutando il proprio atteggiamento durante la contesa. Alla fine ha avuto la meglio la "Strega" che ha fatto emozionare e festeggiare il proprio pubblico ma gli etnei escono a viso aperto, e verosimilmente adesso penseranno ai playoff, cercando di conquistare più punti possibili per presentarsi alla postseason come migliore seconda. In cronaca Antonio Floro Flores deve fare a meno di Simonetti, Nardi e Ricci oltre a Mehic alle prese con un principio di pubalgia. Conferma il tradizionale 4-2-3-1 riproponendo in toto la difesa schierata a Potenza: davanti a Vannucchi gli esterni sono Pierozzi e Ceresoli affiancati al centro da Scognamillo e Saio In mezzo al campo Prisco e Maita a supporto del tridente composto da Lamesta, Tumminello e Della Morte a supporto di Salvemini preferito a Mignani Sull'altra sponda Domenico Toscano si deve privare di Aloi, Di Gennaro, e l'ex Forte oltre a Cicerelli il quale è fuori lista. Nel 3-4-2-1 Ierardi viene preferito ad Allegretto nella linea difensiva completata da Miceli e Pieraccini a protezione della porta di Dini. Casasola e Donnarumma sulle fasce affiancati da Quaini e Di Noia con D'Ausilio e Jimenez dietro a Lunetta. Pronti-via c'è subito lavoro da sbrogliare per Vannucchi reattivo sul sinistro di D'Ausilio. Non stanno a guardare i padroni di casa: al 9' Dini viene chiamato ad intervenire sul colpo di testa di Tumminello. Il canovaccio della partita vede il Benevento avere l'iniziativa e il Catania pronto a ripartire sfruttando gli spazi su cui si getta Quaini. Al 22' l'illusorio vantaggio dei siciliani nasce da una palla recuperata da Ierardi in anticipo su Tumminello, Donnarumma lascia partire un cross teso da sinistra sul quale Vannucchi viene anticipato in uscita dal colpo di testa vincente di Lunetta. La reazione del Benevento non si fa attendere: dopo due minuti Salvemini si guadagna un calcio di punizione trasformato in maniera magistrale da Lamesta. La gara rimane sui binari dell'equilibrio, gli ospiti trovano sull'asse di destra dove Jimenez e Casasola sono molto incisivi un binario libero. Floro Flores corre ai ripari passando prima dell'intervallo al 3-4-3. Nella ripresa la pressione della squadra di Toscano si fa più insistente: il tecnico si affida alla fisicità di Caturano e l'estro di Bruzzaniti per far saltare il dispositivo della "Strega" ma il Benevento si difende con ordine. Nel finale arriva il vantaggio dei giallorossi: tutto nasce da un'azione sulla sinistra di Ceresoli a cercare Salvemini, la sua conclusione respinta da Dini poi ci prova Maita ma il portiere ospite risponde presente ma sulla respinta Mignani da attaccante di razza firma il tap-in vincente. Nei cinque minuti di recupero accade poco, al Catania mancano le risorse psicofisiche per portare gli ultimi assalti. Ecco i migliori e i peggiori del confronto:
TOP
Antonio Prisco/Guglielmo Mignani (Benevento): il primo catalizza i palloni della sua squadra nella zona nevralgica del campo in maniera eccellente. Sempre preciso e pulito nelle giocate facendo giocare la squadra. Eccellente il suo apporto offerto in fase di non possesso dando copertura alla squadra. Il secondo firma il gol vittoria che avvicina al ritorno in B la "Strega". ELEGANZA E DESTREZZA
Alessandro Quaini (Catania): difficile da limitare nella zona nevralgica del campo, soprattutto nel primo tempo riesce a creare i buchi riuscendo a mettersi nella posizione giusta per poter far male. Con il passare del tempo il suo rendimento cala e gli avversari gli prendono le misure, il giallo subito gli farà saltare la partita contro la Casertana. FOSFORO
FLOP
Nessuno nel Benevento: non convince pienamente sia Della Morte che Ceresoli nel primo tempo, tuttavia riescono a dare il loro apporto anche grazie ad alcune modifiche di Floro Flores. La squadra nello scontro diretto dimostra di saper soffrire nei momenti di maggiore difficoltà, si sacrifica trovando le stoccate nei momenti migliori: pareggio dopo pochi minuti lo svantaggio e rete del vantaggio a cinque dalla fine. LO SPUMANTE PUO' ESSERE MESSO IN FRIGO
Giovanni Di Noia (Catania): meno incisivo e appariscente rispetto al compagno di reparto. Fatica maggiormente ad entrare nelle pieghe di una partita decisamente complicata. Si innervosisce prendendo anche un cartellino giallo. SOTTO TONO