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Team Altamura, Mangia: "Rigore? Contatto lieve ma inutile parlarne"

di Valeria Debbia
Devis Mangia

Si ferma dopo sei risultati utili di fila la striscia positiva del Team Altamura, che ieri è caduto in casa del Potenza, in una partita che si è chiusa praticamente dopo 18 minuti con l’espulsione e il rigore. Lo conferma lo stesso mister Devis Mangia in sala stampa: "È una partita che abbiamo approcciato bene perché abbiamo avuto un’occasione subito. Poi il Potenza ha avuto anche un’occasione grossa, anche se noi eravamo in dieci in quel momento, perché ci hanno impedito di tornare in undici. Poi succede l’episodio del rigore. Mi dicono che il contatto è lieve, ma è inutile parlarne: le sentiamo anche in televisione, in categorie superiori, no? La storia è sempre uguale, quindi è inutile discuterne più di tanto. Però sono d’accordo: dopo, chiaro, noi in dieci facciamo fatica. Già avevamo dovuto fare un cambio obbligato per l’infortunio di Crimi. Poi c’è l’episodio del rigore, espulsione. Noi siamo abbastanza corti come numeri. E poi capita in una partita del genere di subire il primo eurogol e poi hai l’opportunità evidente di riaprirla nonostante l’inferiorità numerica e poi capita un altro eurogol. Quindi era una partita che doveva andare così, va bene, e la mettiamo via. Ne facciamo tesoro, impariamo sulle due o tre cose che potevano dipendere da noi e che dobbiamo imparare anche a fare meglio. Perché comunque c’è stata anche una delle cose positive: siamo riusciti a gestire palla in inferiorità, siamo riusciti a palleggiare e questo è un segnale importante per noi perché ultimamente stavamo un po’ mancando da questo punto di vista. L’abbiamo fatto. Però la gara è chiaramente contro una squadra di qualità: fai fatica a reggere in questo modo l’inferiorità numerica, oltretutto perché l’inferiorità numerica è coincisa con il rigore. Magari rimani in dieci ancora sullo 0-0, puoi portarla un po’ più avanti la gara e poi vedere che succede verso la fine. Ma quando ti capita un episodio così – rigore, espulsione, vai sotto subito – poi diventa complicata".

Quindi sull'avversario: "Il Potenza? Confermo quello che ho detto prima della gara: secondo me è una grandissima squadra. Ha un’idea di gioco e poi ha delle individualità molto importanti. Infatti magari ha perso qualche punto in campionato, però è in finale di Coppa Italia e non ci si arriva per caso in finale di Coppa Italia. Magari all’inizio della Coppa il primo turno, il secondo uno la prende un po’ così, poi quando comincia a portarla avanti diventa un obiettivo importante. Il Potenza se l’è conquistato con merito".

Sull’occasione di Mogentale: "Come ho detto prima, poteva essere un’opportunità per riaprirla. Non so se poi cambiava niente, però ci avrebbe dato un minimo di spinta anche dal punto di vista morale e psicologico per gli ultimi 20-25 minuti".

Ma Mangia cosa si aspetta da questo finale di stagione? "Noi dobbiamo pensare a mantenere la categoria, o meglio dobbiamo pensare alla prima gara che arriva. Dobbiamo sapere che se alla fine dell’anno il risultato finale sarà aver mantenuto la categoria, abbiamo fatto un grandissimo risultato. A mio parere – poi magari c’è chi la pensa diversamente, ma io la penso così. Adesso dobbiamo recuperare energie: domenica abbiamo la prima della classe e devo fare i conti con quanti giocatori ho a disposizione. Questo è il mio problema per domenica. Gli altri problemi sono tutti relativi. Crimi? Lui mi dice che gli ha ceduto il ginocchio. Quando mi dice “ha ceduto il ginocchio”, non è proprio una bellissima sensazione. Vedremo".


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