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Siracusa-Catania, derby ad alta tensione. Le probabili formazioni

di Laerte Salvini

L’odore del mare si mescola alla tensione di un pomeriggio che vale molto più di tre punti. Al “Nicola De Simone” non è una partita come le altre: è un derby, è un crocevia, è una fotografia impietosa del momento che vivono Siracusa e Catania. Una rincorre la salvezza con il fiato corto, l’altra insegue il primato con l’ansia di non perdere terreno. Il giorno di San Valentino si colora di rossazzurro e azzurro, ma i sentimenti in campo avranno poco di romantico. Serviranno nervi saldi, letture rapide, equilibrio. Il passato dice Catania – 16 vittorie su 31 precedenti – ma il presente chiede risposte immediate.

QUI SIRACUSA

Il Siracusa arriva al derby con il peso di un periodo difficile. Quattro sconfitte nelle ultime cinque gare, 22 punti in classifica e una posizione che odora di play-out. L’ultimo sorriso pieno è lontano, sostituito da una serie di prestazioni in cui il possesso palla non sempre si è trasformato in concretezza.

Marco Turati resta fedele al suo 4-2-3-1, sistema riconoscibile e identitario. La squadra prova a costruire dal basso, ad alzare il baricentro con pazienza, ma spesso manca l’ultimo colpo, la scelta decisiva negli ultimi venti metri.

Il fattore “De Simone” però è tutt’altro che trascurabile: 17 dei 22 punti sono arrivati in casa. Lì il Siracusa si trasforma, alza i ritmi, diventa più intenso. Arditi sarà il riferimento offensivo, con Riccardi e Di Paolo chiamati a innescare la manovra. La partita, per gli aretusei, è un’occasione per interrompere la caduta e ridare sostanza alla corsa salvezza.

QUI CATANIA

Il Catania si presenta con l’urgenza di chi ha rallentato. Un punto nelle ultime due gare, la sconfitta di Sorrento ancora negli occhi e il Benevento Calcio scappato a +8. Il margine d’errore si è assottigliato.

Le assenze pesano: squalificati Lunetta e Corbari, indisponibili Aloi, Cicerelli e Di Gennaro. Ma la notizia che cambia l’atmosfera è il recupero del capitano Francesco Di Tacchio, rientrato dopo un mese di stop. Non dovrebbe partire dal primo minuto, ma la sua presenza restituisce equilibrio emotivo prima ancora che tattico. Rientra anche Miceli dalla squalifica, in ballottaggio con Allegretto al centro della difesa.

Domenico Toscano non cambia spartito: 3-4-2-1 con Dini tra i pali, esterni Casasola e Donnarumma, Di Noia in regia accanto a Quaini. Sulla trequarti Jimenez e Bruzzaniti, con Rolfini pronto ad attaccare la profondità. Il Catania dovrà essere pragmatico, come all’andata, quando al “Massimino” il 2-0 premiò cinismo e concentrazione. Qui non conta solo il talento, ma la lucidità nei momenti chiave.

LE PROBABILI FORMAZIONI

Siracusa (4-2-3-1): Farroni; Puzone, Marafini, Capomaggio, Zanini; Gudelevicius, Candiano; Di Paolo, Riccardi, Contini; Arditi.
Allenatore: Marco Turati.

Catania (3-4-2-1): Dini; Pieraccini, Allegretto (o Miceli), Celli; Casasola, Di Noia, Quaini, Donnarumma; Jimenez, Bruzzaniti; Rolfini.
Allenatore: Domenico Toscano.


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