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Serie C, 34^ giornata: la Top 11 del Girone C

di Luca Esposito
Pietro De Giorgio

Festa soltanto rinviata per il Benevento che, in virtù del pareggio interno col Cosenza e del concomitante successo del Catania a Latina, dovrà ora battere la Salernitana e sperare in un contemporaneo passo falso degli etnei al Massimino col Picerno. Nulla, ovviamente, mette in discussione la promozione dei giallorossi, ormai pronti a celebrare il ritorno in cadetteria. Male, malissimo la Salernitana che subisce cinque schiaffi da un Potenza per nulla distratto dall’imminente match di coppa Italia col Latina e che, registrasse qualcosa in difesa, potrà essere mina vagante negli spareggi playoff. Bene Casertana e Crotone, con i falchetti che credono nella possibilità di chiudere la regular season al terzo posto. In coda successo vitale per il Foggia su un Trapani che ora non avrà più la scusa della potenziale esclusione per giustificare un flop tecnico non in linea con le potenzialità dell’organico.

Ecco la Top 11 di TuttoC.com per la 34^ giornata, schierata col 4-3-3.

PORTIERE

Filippo Bacchin (Casarano): la parata su Baldè a fine primo tempo vale da sola il prezzo del biglietto, un riflesso straordinario da parte del portiere di casa. 2 minuti dopo la sua squadra passa in vantaggio e i suoi meriti triplicano automaticamente.

DIFENSORI

Cornelius Staver (Foggia): pesantissimo il suo primo gol tra i professionisti, un 1-0 che restituisce un minimo di serenità dopo aver conquistato un solo punto nelle ultime undici giornate. E’ vero che senza le penalizzazioni altrui i rossoneri sarebbero già virtualmente retrocessi, ma la classifica dice che le speranze salvezza si sono riaperte e che la sua rete è stata fondamentale.

Stefano Scognamillo (Benevento): in una partita meno spettacolare del previsto è opportuno premiare le difese che hanno tenuto botta alla grande soprattutto in un secondo tempo privo di grosse occasioni. Dopo l’uscita di Caldirola per infortunio è lui a caricarsi sulle spalle il peso della retroguardia e se la cava alla grande in diverse occasioni.

Alessandro Caporale (Cosenza): calciatore di categoria superiore, non a caso tra i più richiesti sia in estate, sia durante la sessione invernale del mercato. Primo tempo discreto, nella ripresa sale decisamente in cattedra e dalle sue parti non passa praticamente nulla. Eccellente.

Niko Kirwan (Potenza): chi pensava a una squadra distratta dalla finalissima di coppa Italia in programma questa settimana a Latina ha dovuto ricredersi. Contro una Salernitana ulteriormente ridimensionata e ormai senza anima è emersa la forza di un gruppo molto più forte di quanto non dica la classifica. Segna e vince il duello con Achik e con tutti gli esterni granata.

CENTROCAMPISTI

Pietro Ciotti (Cosenza): in virtù di un calendario sulla carta agevole nelle ultime quattro gare, i calabresi sono andati a Benevento con l’obiettivo di strappare almeno un punto e tutti i calciatori si sono sacrificati tantissimo in fase di non possesso per chiudere gli spazi alla capolista. La sua intelligenza tattica ha rappresentato un fattore imprescindibile per mister Buscè.

Francesco Di Tacchio (Catania): riteniamo che, al netto di una carriera assolutamente positiva culminata con l’esordio in serie A nel 2021, avrebbe potuto ambire a un percorso ancora più importante viste le sue qualità. Lotta e corre per quattro giganteggiando in interdizione.

Lucas Felippe (Potenza): partecipa alla sagra del gol attraverso una prestazione da centrocampista completo. Detta i tempi della manovra, verticalizza a memoria per i compagni, raddoppia le marcature su Capomaggio per non farli ragionare e fa ripartire il contropiede con maestria. Perfetto.

ATTACCANTI

Vito Leonetti (Casarano): la giocata importante è di Chiricò, ma è bravissimo anche lui a scavalcare Greco con un pallonetto che vale il 2-0 a cospetto di un Giugliano organizzato, pungente in avanti, ma battuto inesorabilmente da una squadra che può festeggiare l’aritmetica salvezza e proiettarsi ora agli spareggi promozione con rinnovato entusiasmo.

Giovanni Bruzzaniti (Catania): l’innesto più oneroso del mercato di gennaio conferma quanto affermiamo da sempre: un giocatore forte non paga il passaggio da un ambiente sereno a una grande piazza. Anzi, poter scendere in campo a cospetto di una platea di prestigio non può che essere un’arma in più. Il suo gol permette di chiudere il discorso secondo posto e di piegare la resistenza del Latina.

Marco Zunno (Crotone): prende palla, salta l’avversario, punta l’angolino e la piazza laddove Iliev non poteva arrivare. Una giocata importantissima da parte di un calciatore che impreziosisce un reparto offensivo altamente competitivo per la Lega Pro.

ALLENATORE

Pietro De Giorgio (Potenza): approfitta degli errori tattici del collega Cosmi per castigare la Salernitana in ripartenza. I suoi calciatori ne segnano cinque, ma potevano essere addirittura di più per quanto prodotto. Vincendo la coppa Italia la sua sarebbe una stagione da 8 in pagella.


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