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Prosperi: "Avanti in scontro diretto, risultato pesantissimo. Cavese sarebbe salva"

di Valeria Debbia
Fabio Prosperi

Il tour de force della Cavese si completa con il successo contro il Picerno che permette ai metelliani di guadagnare sei punti nelle ultime tre uscite. Partita totale contro i lucani: attenzione, applicazione, la prestazione perfetta. "Intanto una piccola premessa: dedico la vittoria a mio padre che domani fa 81 anni. È stato operato tempo fa, si è ripreso bene e domani lo vado a trovare. Sono di poche parole, ma stavolta gliela dedico a lui – speriamo non gli venga un coccolone [risate, ndr] - ha scherzato esordendo in conferenza stampa mister Fabio Prosperi. - Abbiamo fatto una partita di ottima qualità tecnica e grande attenzione tattica. Abbiamo subito quasi niente contro una squadra che nel girone di ritorno ha fatto 17 punti, vinto a Foggia e col Crotone: una squadra di grande qualità tecnica, rivoluzionata nel mercato. Siamo stati bravi, i ragazzi di un’attenzione incredibile. Li ho visti in allenamento sabato e stamattina (ieri, ndr): ero molto sereno e tranquillo. Ero tranquillo anche giovedì dopo la partita, nonostante tutto quello che ho sentito. Le partite si possono perdere o pareggiare, ma ero di una tranquillità incredibile perché conosco bene questi ragazzi. Abbiamo difetti e pregi come ce li ho io, ma ero convinto che avessimo fatto una buona partita. Il risultato è pesantissimo: ci porta avanti nello scontro diretto col Picerno e questo è molto importante".

Ma a che punto è la Cavese dopo questa vittoria, anche in virtù di quello che può succedere col Trapani? "Sicuramente il Siracusa avrà altre penalizzazioni, ma la Cavese – se non ci fossero queste problematiche – sarebbe comunque fuori dalla zona playout, e di gran lunga. Questo va chiarito. Ho sentito dopo giovedì e anche dopo Trapani che la Cavese si salva per le penalizzazioni altrui. Non lo so. Se mi dovessi salvare così mi sta bene pure. A oggi la Cavese è fuori dai playout senza ridare punti a nessuno. Poi domani non so cosa succederà, onestamente mi interessa anche poco. L’obiettivo è ancora lontano, molto lontano. I punti, credimi, non so quanti ce ne serviranno, ma ancora un po’. Vincendo oggi ci siamo messi in una posizione a inizio stagione impensabile. Forse impensabile perché io ascolto e immagazzino: ricordo tutto quello che si è detto. Oggi la Cavese sarebbe salva. Non so se lo saremo a fine anno, ma il campionato ce lo stiamo giocando e non siamo gli ultimi del girone".

Sul campo si è vista una squadra che, nonostante le preoccupazioni di un solo allenamento per preparare il Picerno, ha gettato il cuore oltre l’ostacolo. Sinonimo di una squadra che c’è, combatte e vuole raggiungere l’obiettivo senza troppi patemi: "La cosa che mi è piaciuta di più è stato l’allenamento di sabato e quello di stamattina prima della partita: mi lasciavano sereno. Il risultato può venire o non venire, ma la tranquillità veniva da lì. Anche chi era cotto e distrutto giovedì ha fatto un allenamento perfetto. Sono molto contento per Fella. Giovedì a fine partita gli ho fatto i complimenti perché è stato tra i più positivi: atteggiamento giusto. Non vuol dire che giocherà di più o di meno – a parte che sta giocando – ma posso scegliere. A volte lo penalizzo per scelte tattiche, non per il valore del giocatore che non ho mai messo in discussione. Ero convinto che oggi lo avrei voluto mettere prima, poi la partita mi ha detto altro. Sono contento per lui: è entrato in maniera incredibile. Ma l’ho detto anche giovedì: mi era piaciuto particolarmente. Nello spirito, nell’atteggiamento, in allenamento uguale. Stamattina in allenamento uguale. Questo mi lasciava sereno più del risultato di oggi, onestamente".


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