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Pres Casarano: "Sofferenza. Ma dopo certezza aritmetica cercheremo di divertirci"

di Valeria Debbia

Vittoria importante del Casarano contro un Cosenza in serie positiva da sei turni, grazie anche ad un gol pazzesco di Cosimo Chiricò, che ha trasformato in tre punti le speranze della vigilia. In sala stampa si è quindi presentato il presidente Antonio Filograna Sergio: "Innanzitutto voglio ringraziare la squadra e lo staff. È stata una settimana anche particolare perché martedì ho voluto dare un segno di massima attenzione e dedizione dopo la partita di lunedì a Monopoli. Oggi (ieri, ndr) siamo contenti perché al di là del risultato c’è stato un atteggiamento positivo, una determinazione dal primo all’ultimo minuto. Giocavamo contro una signora squadra, terza in classifica, per cui non era semplice. Come sempre ci vuole quel pizzico di sofferenza in più per rendere ancora più bello il risultato finale. Quindi siamo contenti. Un ringraziamento a tutta la società, a tutti i calciatori e dirigenti. Oggi è stata una bella giornata di festa con due tifoserie amiche e vicine che hanno inorgoglito lo spettacolo del calcio".

Primo obiettivo stagionale raggiunto, ma ora ci sarà qualcos’altro all’orizzonte? "Noi attendiamo intanto l'aritmetica certezza di giocare ancora in Lega Pro il prossimo anno. Questo era ed è l’obiettivo minimo che ci siamo prefissati all’inizio della stagione. Manca pochissimo, siamo ormai in dirittura d’arrivo. Nelle prossime partite cercheremo di divertirci: tutto quello che arriverà sarà guadagnato. Siamo contenti perché il primo anno non è mai semplice per nessuna squadra, per nessuna società. Noi siamo neofiti di questa categoria dopo tanti anni. È il miglior augurio per le prossime sei partite: continuare su questa strada, lottare. È una vittoria importante perché fa morale, aiuta ad acquisire autostima. Ma la settimana prossima andiamo a giocare a Catania: vogliamo cercare di dare continuità, magari raggiungere l'aritmetica certezza della salvezza e poi vediamo di divertirci".

Quindi un giudizio sul campionato del Casarano fino a questo momento: "Lo posso semplificare con un’unica parola: sofferenza. Sofferenza positiva, perché non è semplice il primo anno affrontare un campionato già difficile di per sé. Al di là delle difficoltà del terreno di gioco, delle partite, degli avversari, è un impegno oneroso per la società non solo dal punto di vista economico, ma anche organizzativo. Ci siamo trovati catapultati in un campionato che non conoscevamo. Quest’anno è stato un anno di esperienza. I propositi sono sempre quelli di cercare di fare bene. Noi rappresentiamo una città piccola che deve vivere di amore per la propria squadra, soprattutto nelle difficoltà: essere vicini, dare sempre il contributo, accettare giudizi positivi o negativi. Dobbiamo avere equilibrio, tranquillità. Nulla è dovuto. Tutto quello che viene lo dobbiamo conquistare con le forze della squadra, dello staff, ma soprattutto del pubblico. Il pubblico deve essere veramente il dodicesimo uomo in campo. Oggi c’è stata una coreografia bellissima. Io, per la mia età, ricordo anche l’ultima partita col Cosenza del maggio ’98: sono passati tanti anni. È stato un tuffo nella storia. Siamo contenti della giornata, della vittoria, ma speriamo di continuare. Speriamo di intraprendere anche un percorso fuori casa: siamo stati sempre altalenanti per tanti motivi tecnici o altro. Non do giudizi tecnici, ma mi piacerebbe vedere sempre quella “cazzimma” che abbiamo in casa anche fuori casa. Ecco, questo è quello che ho voluto dire martedì ai calciatori: continuare a credere e a lottare, perché nella vita, nello sport, nel calcio bisogna sempre lottare".


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